«Il Ministero della Pubblica Istruzione ha fissato il 18 giugno l’inizio degli esami di Stato in tutte le scuole superiori. I nostri studenti, quest’anno, dovranno affrontare non solo l’abituale stress degli esami di Stato. Dopo mesi di isolamento, incontreranno i compagni di classe e i loro docenti, e cresce in loro la tensione per possibili contagi».
Queste le parole di Vincenzo Vinciullo che propone di sottoporre tutti gli insegnanti impiegati negli esami di Stato, oltre al personale non docente, al test sierologico quantitativo «per avere un quadro clinico, seppur non duraturo, delle condizioni personali del docente e per evitare questa preoccuazione agli esaminandi ed anche alle loro famiglie».
«In Sicilia, sia il Servizio Sanitario quanto la Pubblica Istruzione dipendono dalla Regione – spiega Vinciullo – quindi la possibilità di intervenire è oggettivamente facilitata dallo Statuto Autonomista della Nostra Regione».
«Mi auguro quindi – conclude Vinciullo – che questo mio appello venga ascoltato e che non si perda ulteriore tempo sul predisporre gli esami sierologici per il personale scolastico impegnato, a vario titolo, negli esami di Stato».


