Siracusa. «Rigenerare Siracusa da modelli di sviluppo scellerati e governare il processo di rilancio turistico combattendo disordine e illegalità. Senza condizionamenti e interessi privati da tutelare, a mani libere: possiamo farcela», con queste parole Fabio Granata ha concluso l’assemblea generale organizzativa delle liste che lo sosterranno nel progetto #Siracusaoltre2018.
Sette tra ex consiglieri e assessori comunali, esponenti storici della destra siracusana, hanno infatti aderito al movimento che fa capo al presidente della Regione Nello Musumeci, Diventerà bellissima. Si tratta di Paolo Romano, candidato al consiglio comunale e attuale presidente del Municipio di Cassibile – Fontane Bianche, Alessandro Spadaro, Sandro Speranza, Camillo Biondo, Pippo Veneziano, Marco Spadaro e Ermanno Annino.
«La decisione dei sette sottolinea anche “la presenza della Destra sociale storica” – dicono – nella battaglia politica a sostegno del candidato sindaco Fabio Granata, in un progetto che guarda anche oltre le Amministrative di giugno. Qualche settimana fa Roberto Visentin è diventato coordinatore provinciale di Diventerà Bellissima, movimento che avrà una lista a sostegno di Fabio Granata sindaco».
«Guardiamo – dicono i sette – all’avvenire, al bene di Siracusa. Una città importante e decaduta che ha bisogno di una classe dirigente politica adeguata a affrontare i temi sociali, occupazionali, ambientali e sanitari. Riteniamo che Granata abbia in questa direzione delle ottime credenziali, per la sua consolidata rete di relazioni e esperienza. E per aver dimostrato di essere una autorità nel campo del turismo culturale, un settore che sarà il nuovo perno di benessere e lavoro per la città di Archimede».
«Rigenerare Siracusa – ha spiegato Granata – non è solo uno slogan: significherà fermare l’avvelenamento della nostra aria e della nostra acqua, il consumo del nostro suolo e la devastazione del paesaggio puntando energie, sforzi,idee, progetti, risorse sulla rigenerazione urbana, industriale, agricola, ambientale. Significherà mettere al primo posto la salute e il lavoro poiché si avvierà un processo che muoverà imprese, progettazioni e maestranze. Allo stesso tempo governeremo meglio e con competenza l’avviato rilancio turistico facendo diventare Siracusa Capitale del turismo e del Teatro nel Mediterraneo. Anche l’economia legata al turismo culturale deve essere libera: chi vuole allestire uno spazio deve rispettare le regole, non devono esserci prevaricazioni».


