Avrebbe compiuto 89 anni il mese di novembre la professoressa Lucia Acerra, docente e donna attiva nel mondo della cultura e del volontariato che si è spenta. La donna, conosciuta ed apprezzata nel siracusano e non solo, si è spenta in punta di piedi proprio come le tantissime azioni che ha compiuto per valorizzare sia il territorio sia i giovani.
Docente di scuola media, ormai in pensione, la professoressa Lucia Acerra è stata sempre attiva nel mondo del volontariato ed ha sempre prestato la massima attenzione aiutando in ogni modo possibile ogni giovane in difficoltà che ha seguito nel suo percorso sia d’insegnamento sia personale.
Storica presidente della sede siracusana di “Italia Nostra” la professoressa Acerra ha lottato per la bonifica e la successiva riapertura sia della Latomia dei Cappuccini, dopo trent’anni di chiusura al pubblico, così come la riapertura di Villa Reimann, un personaggio alla quale la professoressa era molto legata.
E’ stata proprio una lotta di Lucia Acerra quella di far traslare la salma della signorina Cristiane Reiman da una tomba comune ad una tomba monumentale dove, ad ogni anniversario della morte, venivano deposti fiori freschi proprio dalla stessa ex presidente di Italia Nostra.
Sempre presente ed attiva in ogni battaglia ambientalista ed a favore dei beni culturali insieme alla professoressa Malesani ebbe l’intuizione di affidare le visite guidate sia alla Latomia dei Cappuccini sia a villa Reimann ai più giovani valorizzandoli nell’impegno e nel nome della cultura.
Nell’ultimo periodo la Acerra si era completamente dedicata, insieme a Marcello Lo Iacono, a Villa Reimann chiedendo l’ottenimento di una giusta valorizzazione.
La professoressa è stata anche autrice di diversi libri, l’ultimo – insieme a Lo Iacono – dedicato alla figura di Cristiane Reiman.
Una donna di polso Lucia Acerra che con la sua delicatezza ed il suo grande amore per la cultura è riuscita a conquistare e fare avvicinare alle sue iniziative sempre più persone che l’hanno sempre apprezzata.
Con lei la città di Aretusa perde un’altro pezzo storico e di grande valore.
L’ultimo saluto alla professoressa avrà luogo domani, 14 maggio, alle ore 15.30 presso la chiesa dei Cappuccini, un luogo caro alla Acerra che nonostante l’avanzare dell’età non si è mai sottratta alla scalinata della Latomia per accogliere i visitatori ad ogni evento di cultura.
E sono tanti i messaggi di cordoglio per la scomparsa della professoressa Acerra. “Mancherà a Siracusa il sorriso dolce e affabile della professoressa Lucia Acerra, una donna della città e per la città che la cultura l’ha vissuta innanzitutto con il cuore. In prima linea con la sua raffinata tenacia in numerosissime battaglie per la tutela del nostro patrimonio culturale. Ricordo il suo intenso impegno negli anni della presidenza dell’associazione “Italia Nostra” alla Latomia dei Cappuccini in particolar modo, e successivamente l’attività di tutela dedicata a Villa Reimann. Siracusa ricorderà con gratitudine la professoressa Acerra legando al suo nome uno spazio pubblico”: lo dichiara il sindaco, Francesco Italia.
Fabio Granata, assessore alla Cultura di Siracusa scrive: “La Cultura siracusana subisce una grave perdita con la scomparsa di Lucia Acerra, docente e animatrice instancabile di tante battaglie ambientali e culturali. Da oggi siamo tutti più poveri e l’intera Città perde una protagonista disinteressata e insostituibile. La difesa del paesaggio e del Patrimonio culturale materiale e immateriale ha rappresentato il cuore pulsante della sua esistenza. È lei, infine, la vera pioniera e protagonista assoluta della rinascita di Villa Reimann, un percorso al quale ha dato un contributo disinteressato e intelligente, un contributo sempre basato su proposte e idee condivise. Mancherà molto a tutti noi”.
Anche il responsabile provinciale della Lega Enzo Viuciullo ha espresso il suo cordoglio con un ricordo: “Sono profondamente rattristato per la notizia della dipartita della cara Prof.ssa Lucia Acerra, una donna straordinaria, di un immenso valore umano e culturale, che ha dedicato tutta la sua vita alla cultura, alla difesa dell’identità del nostro territorio e ai giovani, mostrando sempre un amore ammirevole nei confronti della nostra realtà cittadina. Negli anni in cui sono stato Assessore comunale alla Pubblica Istruzione ho avuto l’onore di poter contare sulla sua amicizia e sulla sua preziosa collaborazione, con la quale ha dimostrato di sapersi inserire nella crescita umana e culturale dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze sempre con incisività, con grande personalità e con l’umanità che l’ha sempre contraddistinta. Non solo Siracusa, ma tutta la Sicilia, oggi è più povera e piange la morte di una donna meravigliosa, unica nella dedizione ai nostri beni ambientali e culturali che ella ha sempre difeso e rappresentato con straordinaria sensibilità, difendendoli da qualsiasi aggressione, senza guardare mai in faccia nessuno, ma determinata nelle sue convinzioni e nelle sue rare capacità di saper progettare un futuro migliore per noi e per i nostri figli. Cara Lucia, sono certo che già anche nell’aldilà stai con la tua cordialità, la tua signorilità, la tua estrema gentilezza, la tua fierezza di siracusana parlando del nostro passato glorioso, dei nostri beni ambientali e monumentali che tu hai difeso e del futuro radioso che, mi auguro, attende la nostra città”.


