News Siracusa. Si sono dati appuntamento domani mattina alle ore 9 a Piazza Marconi tutti gli studenti, i lavoratori e cittadini della città per fermare il radicale cambiamento climatico.
«Chiediamo lo Stop alle aziende inquintanti, riconversione ecologica immediata del polo petrolchimico siracusano. Non vogliamo cedere al ricatto tra salute e lavoro, non vogliamo credere che il nostro futuro sia solo un sacrificio – si legge in una nota di Fridays For Future – Pretendiamo investimenti immediati sulla ricerca e sulla riconversione! Vogliamo una vita degna e sana, e la vogliamo tutte e tutti! Vogliamo una migliore gestione dei rifiuti: BASTA ARMICCI! BASTA BONVICINO! BASTA INCENERITORI! Non ci interessa più il “modello discarica” e la sfida che vi lanciamo è tutta sulla sua decostruzione! Inventiamo un nuovo modo di conferire e di smaltire il rifiuto, non possiamo continuare a gestire la normale amministrazione come emergenza! Vogliamo poter decide sui nostri territori come sulle nostre vite e diciamo che ci opporremo con forza alle trivellazioni del Val di Noto e saremo disposti a difendere anche con i nostri corpi quei territori! Ci opponiamo al Muos a Niscemi e a tutte le grandi opere inutili che avete in mente di fare in Sicilia e in tutta Italia».
La manifestazione di domani vedrà gli studenti muoversi verso Ortigia e affrontare importanti dibattiti per la messa in sicurezza dei nostri territori.
La richiesta all’unisono è soltanto una: i ragazzi vogliono riprendere in mano il loro FUTURO.
«Vogliamo che scuole, università e ricerca vengano rifinanziati immediatamente, che nei luoghi della formazione si inizi a studiare la riconversione ecologica e che nessuno sia più costretto a fare alternanza scuola lavoro in aziende inquinanti – si legge ancora nella nota – Scuole non più riproduttori di disuguaglianze sociali ma in grado di abbatterle».
«Siamo la nuova generazione, siamo il futuro senza futuro – conclude la nota – ci troverete domani, venerdì 29 novembre in tutte le piazze d’Italia per indicarvi come vogliamo riprendercelo».
Il compito degli adulti è quello di lasciare ai padri, alle madri e ai figli di domani un Paese dove le scuole siano sicure, un Paese dove per lavorare non si è costretti a morire a causa dell’inquinamento. Per fare questo servono dei finanziamenti che partano proprio dai luoghi della formazione: le scuole, da qui usciranno gli adulti di domani.