É trascorso un anno dalla scomparsa di Calogero Rizzuto.
Il direttore del Parco Archeologico di Siracusa è stato portato via dal Covid19, un mostro invisibile di cui lo scorso anno si conosceva ancora poco.
Oggi alle 10:30, nel giardino del museo “Paolo Orsi” , il personale del Parco Archeologico ricorderà Calogero Rizzuto e Silvana Ruggeri insieme a padre Aurelio, ad un anno dalla scomparsa.
«Un anno fa vivevamo l’angoscia della sofferenza – ha scritto sui social il personale del Parco Archeologico – molti ricoverati, molti in casa ammalati, tanti in quarantena con l’apprensione per un presente difficile e un futuro incerto. E poi il nostro direttore e la nostra Silvana in terapia intensiva: si delineava l’inizio di un incubo. Viviamo ancora oggi, a distanza di un anno, le difficoltà dovute ad un nemico che vogliamo domare».
Anche l’assessore alla cultura del Comune di Siracusa, Fabio Granata, ha voluto ricordare il suo grande amico Calogero, per lui “un costruttore d’avvenire”.
«Calogero è stato il primo caduto della epidemia che ci ha fermati e che ha sospeso il nostro tempo, dilatandolo da 1 anno in maniera surreale – ha detto Granata – La sua è stata una grave perdita per la Sicilia, e in modo particolare per il nostro SudEst: Soprintendente di Ragusa prima e poi Direttore del Grande Parco Archeologico di Siracusa, Calogero era un uomo felice della importante funzione che era stato chiamato a svolgere».


