News Siracusa: “Venendo a mancare una struttura necessaria alla viabilità in uscita della nostra isola naturale che rappresenta il nostro centro storico, la nostra Ortigia, ho reputato necessario – scrive il Consigliere Castagnino – interrogare l’amministrazione per capire quali fossero le motivazioni o meglio per comprendere se tale azione derivasse da una necessità tecnica o da una scelta amministrativa. Pertanto, ho presentato un atto che interroga l’amministrazione su tale scelta. A tale interrogazione ha risposto esclusivamente l’ufficio con il suo Dirigente Ing. Natale Borgione, ma, guardandosi bene le spalle, nessun rappresentante politico ha preso posizione rispondendo ad un atto che per legge dovrebbe prendere in considerazione ed al quale deve rispondere. L’assessore al ramo infatti non risponde alla richiesta inoltrata”.
“L’interrogazione che riporto di seguito “Se esiste una perizia e/o relazione che motiva la rimozione della struttura, se tali perizie hanno tenuto conto delle Prove di Carico (qualora effettuate e ricordo necessarie per giustificare qualsiasi “sentenza” di pericolo); Si chiede copia delle relazioni sulle prove di carico che avranno dato origine alla decisione di rimozione della struttura.” chiedeva se alla base delle scelte esisteva un documento ufficiale attestante la necessità di procedere con la demolizione, a tale richiesta ad oggi non si ha risposta, infatti non esiste nessuna relazione prodotta ma una risposta degli uffici che dichiarano come si sia “… ritenuto ovvio, in via induttiva supporre che lo stato di degrado fosse rilevabile per l’intera struttura …” proceduto alla demolizione. Insomma da una serie di rilievi a vista questa amministrazione ha ritenuto necessario abbattere la struttura con un costo di abbattimento superiore di gran lunga ad un ripristino dell’opera”.
“Le costatazioni tecniche che hanno portato alla scelta di demolire il ponte – prosegue Castagnino – da quanto agli atti, risultano da apparenze non accertate da nessuna relazione. Non esistono prove di carico e relazioni che attestano la reale necessità di privare la città di un infrastruttura utile come il ponte dei Clafatari”.
“Mi chiedo come sia possibile – conclude il Consigliere – che le condizioni di degrado del viadotto Targia non abbiano comportato lo stesso effetto”.


