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Siracusa, benefici dei cittadini svantaggiati e con disabilità. Il consigliere Buonomo chiede un confronto con la Dirigente Di Stefano

di Redazione
8 Novembre 2018
Asacom disabili
 

News Siracusa. Riepilogare lo stato della situazione attuale in tema di benefici per i cittadini socialmente svantaggiati e con disabilità. Con questo proposito, il consigliere comunale Michele Buonomo ha inoltrato una richiesta al Presidente della II Commissione per la convocazione di una seduta indirizzata all’invito della Dirigente del Settore Pari Opportunità Dott.ssa Maria Di Stefano.

“L’intento – così come riferisce Buonomo – nasce da un confronto con i colleghi del mio gruppo consiliare Andrea Buccheri e Salvo Costantino. Ed è mirato a fare un quadro chiaro di tutti i diritti dei siracusani soggetti a particolari disabilità psichiche e motorie. Particolare attenzione nel corso di questo incontro sarà riservata alla legge 112 del 22.06.2016 sul “Dopo di noi”.

“Ricordiamo – ha continuato – che presso il Distretto Socio-Sanitario 48 (del quale Siracusa è capofila e che fa riferimento ai comuni di Siracusa, Buccheri, Buscemi, Canicattini, Ferla, Floridia, Priolo, Palazzolo, Solarino e Sortino) era stato emesso un avviso pubblico per accedere ai fondi previsti per l’applicazione della suddetta legge sul “Dopo di noi”. E che detto avviso era stato poi pubblicato dal Settore Pari Opportunità del Comune cui doveva essere inoltrata la pratica”.

“In base alla legge in questione – ha spiegato – era stato appunto pubblicato un bando per finanziamenti mirati a ben cinque tipi di azioni, tutte volte a favorire l’uscita del soggetto diversamente abile dal nucleo familiare, l’inserimento in alloggi adeguati, anche condivisi con altri, e lo sviluppo di competenze per favorirne l’autonomia”.

Si fa riferimento ad una legge nazionale, che risale al 2016, riguardante l’assistenza delle persone con disabilità grave e che sono prive di sostegno familiare. “Le richieste – ha sottolineato Buonomo – potevano essere presentate dagli interessati, anche attraverso i loro tutori legali, che siano: privi di genitori o non dispongano di risorse economiche sufficienti oltre a quelli riconosciuti per la loro condizione; abbiano genitori anziani non più in grado di accudire i figli; siano ospiti di strutture che non riproducono le condizioni di una casa familiare. Come da iter a tutto ciò doveva fare seguito una relativa graduatoria. La presenza della Dott.ssa Di Stefano, come si richiede nel documento, potrà permetterà di illustrare le fasi che portererebbero all’erogazione del servizio. O se, come si evince a mezzo organi di informazione, si corre il rischio del mancato stanziamento di fondi”.

“In base ad un articolo dello scorso 18 settembre di una testata nazionale che dedica grande attenzione ai soggetti svantaggiati – ha proseguito il consigliere – ci sarebbe stato in un primo tempo un presunto taglio di 5 milioni al fondo. In realtà successivamente, sarebbe stato detto che i 51 milioni del 2018 previsti per questa legge verranno erogati solo dopo rendicontazione di come sono state spese le risorse del 2016. Quasi nessuna regione al momento avrebbe trasferito le risorse ai cittadini con disabilità, anche là dove i progetti sono partiti. Mentre alcune nemmeno hanno pubblicato l’invito alla presentazione di progetti a valere su quell’annualità”.

“Va considerato che – così ha concluso Buonomo – dovrebbe essere stata stilata una graduatoria che tenesse conto delle condizioni effettive di salute, oltre che economiche (una graduatoria unica per l’intero Distretto) e che i progetti dovevano essere redatti in base alle esigenze degli aggiudicatari. Sarebbe interessante riuscire a capire se possibile realizzare piccole case appartamento funzionali al recupero dei soggetti svantaggiati o se sarà piu’ opportuno utilizzare i soldi fornendo assistenza domiciliare. L’incontro vuole dunque essere l’occasione per chiarimenti in merito, allargando la discussione ad ogni tipo di argomentazione che apporti tutti i benefici possibili di cui possono usufruire i cittadini con disabilità o socialmente svantaggiati”.

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Tags: disabili
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