Pochi minuti fa il GIP presso il Tribunale di Siracusa ha condannato Giampiero Riccioli alla pena dell’ergastolo riconoscendolo responsabile dell’omicidio e della successiva soppressione dei cadaveri di Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto, i due badanti casertani scomparsi nel 2014.
I corpi degli uomini sono stati rinvenuti solo sette anni dopo la scomparsa nella villa dove assistevano l’anziano padre dell’imputato. La Procura Generale di Catania aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato per il 51enne aretuseo.
“Non vendetta ma giustizia” – dichiara attraverso il suo canale social l’avvocato Daniele Scrofani.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, nel 2014, Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto vennero legati con delle fascette, fatti inginocchiare e uccisi con un colpo di pistola in testa come fosse una vera e propria esecuzione e sepolti in un punto del giardino della villa, di proprietà di Riccioli, su cui successivamente venne realizzato un barbecue in muratura.
Secondo la Procura generale alla base del duplice omicidio sarebbero stati i contrasti tra i due badanti ed il ristoratore aretuseo, accusato da Sabatino e Cerreto, di maltrattamenti nei confronti del padre. Gli avvocati di Giampiero Riccioli avevano chiesto l’infermità mentale del loro assistito, negata dal gip del Tribunale dopo la relazione di un consulente.


