News Siracusa: “dopo la revoca della delibera del consiglio camerale che annullava l’accorpamento della Camera di Commercio con Catania e subito dopo la revoca della Collegio di Garanzia che doveva verificare la regolarità dell’iter di accorpamento, il presidente della Regione Rosario Crocetta, su pressione dei deputati regionali, ha promesso un incontro con una delegazione del territorio siracusano”. A darne notizia sono le associazioni datoriali aretusee che definiscono il gioco di revoche come “sonori schiaffoni che il territorio siracusano ha ricevuto dalle Istituzioni Regionali”.
All’incontro, che dovrebbe tenersi nei prossimi giorni su forte azione degli onorevoli Marika Di Marco e Pippo Sorbello, si recherà una delegazione rappresentativa del territorio composta dai deputati regionali, da una rappresentanza di Sindaci e di consiglieri camerali uscenti che votarono la delibera di revoca lo scorso giugno oltre a rappresentanti di Associazioni di Categoria, dei Sindacati dei Lavoratori e degli Ordini Professionali.
“La revoca della delibera – spiegano le associazioni datoriali siracusane – fu votata per sospendere l’accorpamento in itinere con Catania e Ragusa per avviarne uno nuovo secondo i principi, i criteri e le regole dettate dalla nuova legge di riforma delle Camere di Commercio che entrerà in vigore proprio fra pochi giorni, il dieci dicembre corrente anno; criteri questi completamente opposti agli indirizzi di qualche anno fa di Unioncamere Sicilia”.
“A nostro avviso – proseguono – è di fondamentale importanza che le nuove aggregazioni di Camere di Commercio, possono costituirsi in omogeneità dei territori e rispettosi della legge senza le illegalità riscontrate nel precedente iter che come fiume in piena trasporta ed evidenzia ogni giorno irregolarità e abusi, tutte denunciate oltre alle Autorità Amministrative anche alle Autorità Giudiziarie. Si è aperto infatti un nuovo capitolo di irregolarità legato alle imprese della Grande Distribuzione Organizzata inserite a loro insaputa. A chi giova?”.
“Il territorio siracusano – concludono le associazioni datoriali siracusane – non può accettare tutto ciò ed è questo il motivo della grande mobilitazione che coinvolge i cittadini , le imprese , le Istituzioni locali, le deputazioni parlamentari nazionali e regionali insieme, occorre ribadirlo, ad associazioni e deputati del territorio ragusano”.
