Siracusa. «Gli arresti effettuati dai carabinieri sono una svolta importante ma credo che l’indagine riserverà altre sorprese specie in relazione ai rapporti tra questi soggetti ed esponenti politici che li hanno spalleggiati, come evidenziano anche le immagini delle riunioni di consiglio comunale dedicate al contrasto del fenomeno dei parcheggiatori abusivi». Questo il commento del sindaco, Giancarlo Garozzo, il quale ha commentato le misure cautelari eseguite stamattina dai Carabinieri in relazione all‘incendio dell’auto della moglie avvenuto lo scorso novembre.
«Prima di tutto – afferma ancora il sindaco Garozzo – mi preme ringraziare l’Arma, la Prefettura e tutti gli organi inquirenti per l’attenzione dedicata a questa vicenda e per la solerzia con la quale si sono mossi. Lo Stato, a cominciare dalle forze dell’ordine, è attento ai fenomeni che creano insicurezza sociale e quanto avvenuto oggi è un segnale positivo che tutti dobbiamo cogliere».
«La nostra lotta all’illegalità, di qualsiasi genere e a qualsiasi livello – prosegue il sindaco Garozzo – dimostra ancora una volta che l’Amministrazione non ha fatto sconti di alcun tipo e a nessuno. Credo che il fenomeno dei parcheggiatori abusivi si sia manifestato in tutta la sua prepotenza; lo sapevamo e per contrastarlo abbiamo proposto e fatto approvare il regolamento di Polizia urbana che ha introdotto il Daspo».
«Spesso siamo stati accusati di non avere fatto abbastanza ma chi ci ha attaccati oggi deve ricredersi. Aspettiamo con fiducia – conclude il sindaco Garozzo – che l’indagine venga chiusa, così che tutti i tasselli vadano a posto non ultimi quelli degli esecutori materiali».
Al commento a caldo espresso dal sindaco Garozzo si aggiungono anche quelli della politica locale e dei candidati a sindaco delle prossime elezioni, i quali con una nota hanno voluto mostrare la loro vicinanza al sindaco uscente non mancando però di sottolineare l’ottimo lavoro svolto dall’Arma dei Carabinieri.
«Da pochi giorni avevo rivolto un invito alle istituzioni preposte affinché alzassero la guardia su una serie di intimidazioni che si erano verificate in città a partire dalla scorsa estate e che davano il senso del pericolo al quale la città è esposta. Apprendo, quindi, con soddisfazione che recenti indagini hanno portato all’individuazione ed all’arresto degli autori dell’odioso attentato incendiario subito dal sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo al quale rinnovo la mia solidarietà.
Lo dichiara Ezechia Paolo Reale, candidato sindaco di Siracusa, il quale aggiunge: «Vedo con sgomento e preoccupazione che si tratterebbe, fermo restando il rispetto del principio della presunzione di innocenza che nella mia cultura accompagna ogni indagine giudiziaria, di soggetti legati al mondo del parcheggio abusivo. Nel ricordare come Progetto Siracusa sia stata, attraverso l’azione del proprio consigliere del quartiere Neapolis Emiliano Bordone, la prima formazione politica a sollevare con forza il tema della necessità di una reazione contro tale illegale fenomeno, mi amareggia personalmente come, ancora una volta, il disagio economico e sociale si sia trasformato in inaccettabile violenza. Continuo a credere che, se non vogliamo che Siracusa divenga ostaggio di criminali, alla fermissima ed intransigente condanna di qualsiasi forma di violenza e di illegalità devono essere al più presto aggiunte speranze ed azioni concrete che consentano a fasce sociali sempre più disperate e lontane dalla comunità di non essere trascinate da un sempre più ampio circuito illegale e di essere recuperate alle regole della società.
Serve al più presto un meccanismo di inclusione sociale nel mondo del lavoro con il quale si dia respiro ad un numero sempre maggiore di soggetti poveri e deboli che delle attività illegali sono rimasti prigionieri. Ascoltare il disagio, respingere con fermezza la risposta violenta ed illegale – conclude Reale – , ed offrire i giusti e corretti percorsi di dignità sociale è l’enorme compito che si troverà davanti il nuovo sindaco».
«Esprimo grande soddisfazione per l’operazione dei Carabinieri di Siracusa che ha portato all’individuazione dei presunti responsabili dell’attentato incendiario che distrusse l’auto del Sindaco Garozzo». Questo il commento di Giovanni Randazzo, candidato sindaco della lista Lealtà e Condivisione X Siracusa.
«Gli episodi criminali che negli ultimi mesi hanno colpito la nostra città e le minacce e le intimidazioni che hanno dovuto subire il Sindaco e l’assessore alla mobilità del Comune di Siracusa, sono fatti gravissimi che non possono essere tollerati. Un plauso dunque ai Carabinieri che hanno assicurato alla giustizia i posteggiatori abusivi presunti responsabili del rogo e delle minacce. Una vittoria della legalità e di tutti i soggetti ed i cittadini che lottano ogni giorno contro qualsiasi tipo di deriva criminale».
«Nel rinnovare la solidarietà a Giancarlo Garozzo e nel complimentarmi con l’Arma dei Carabinieri per l’arresto dei presunti mandanti del grave atto intimidatorio a danno del sindaco, ritengo che questa vicenda ci dia elementi ulteriori per rilanciare l’allarme legalità e nuove mafie in questa campagna elettorale», sono state queste le parole candidato sindaco di #siracusaoltre2018 Fabio Granata, che ha poi aggiunto: «vorrei capire se tra gli arrestati, che l’autorità giudiziaria ci dice essere posteggiatori abusivi, ci fossero elementi interessati a cooperative promosse in piena campagna elettorale da qualche forza politica o da qualche candidato a sindaco. Sarebbe straordinariamente grave».
«Quanto avvenuto stamattina testimonia che il lavoro svolto dall’Amministrazione a Siracusa da un anno a questa parte, in particolare per quanto riguarda il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, sta volgendo al positivo. A differenza di quanto pensano in molti, non si tratta di un fenomeno superficiale e tanto meno da sottovalutare, perché gli arresti effettuati dai carabinieri dimostrano che si tratta di persone ben organizzate, per intenderci non il semplice abusivo che ti chiede pochi euro per il parcheggio- questa la dichiarazione dell’avvocato Salvatore Piccione, attuale assessore della Giunta Garozzo, all’epoca dei fatti titolare della rubrica Mobilità-. Come hanno dimostrato le indagini, si tratta di soggetti già conosciuti dalle forze dell’ordine, persone pericolose che sono arrivate ad incendiare l’auto del Sindaco. Questo l’aspetto più eclatante della vicenda ma prima di ciò e anche dopo ci sono stati atti intimidatori, sia nei confronti del primo cittadino sia nei miei.
Molti cittadini si aspettano, per la semplice attività di parcheggiatore abusivo, l’arresto dei soggetti segnalati ma è un provvedimento che la legge non prevede. Questo per noi amministratori è un problema perché il semplice allontanamento non seguito da un arresto rende il provvedimento inefficace e crea scoramento non solo nei cittadini ma anche nelle forze dell’ordine, che dopo aver eseguito lo stesso provvedimento decine di volte si ritrovano gli stessi soggetti nuovamente al loro posto
Un fatto è certo, la legge va cambiata e gli arresti di oggi dimostrano che è così. Non possiamo aspettare che si verifichino atti così clamorosi per portare in carcere questi soggetti.
Come amministratore e come uomo di legge, mi aspetto un’azione severa ma giusta da parte degli inquirenti e della magistratura – conclude Piccione -. Ovviamente non ce l’ho con le persone in particolare ma auspico che sia fatta giustizia».
«Mi congratulo con i Carabinieri i e la magistratura per l’operazione . Colgo l’occasione per ribadire che la convivenza civile e lo sviluppo ordinato della vita economica della città di Siracusa passa attraverso il rispetto delle regole , sia nelle concessioni di servizi pubblici ( come il caso della gestione dei parcheggi ) sia in ogni aspetto delle attività imprenditoriali, fra privati come che fra questi le le istituzioni pubbliche – ha dichiarato il candidato sindaco di Siracusa Fabio Moschella – . La chiarezza in tal senso nei programmi amministrativi verso trasparenza e rigore nel rispetto delle normative di legge . E’ quindi dovere di ogni amministratore, non solo in sede di proposta elettorale ma nella concreta gestione della cosa pubblica.
Sia i programmi che l’azione amministrativa, come l’impegno concreto di ogni uomo delle istituzioni rappresentano il reale contrasto alla piccola come alla grande criminalità. La nostra azione amministrativa chiamerà al contrasto della criminalità tutti coloro che saranno impegnati nella amministrazione e nella politica, partendo dalla trasparenza della azione pubblica».


