Siracusa. Un’allure sognante ha avvolto l’Antico Mercato di Ortigia nell’ultima domenica pomeriggio di marzo. Fiori e sapienti mani artigiane hanno attirato lo sguardo curioso dei visitatori che si sono abbandonati alla bellezza di “2750 anni… in fiore”, mostra che ha alternato alle esposizioni floreali, un workshop-conferenza sui mandala e i diagrammi geometrici.
Curato dal giornale Timeout con il patrocinio del Comune di Siracusa e la conduzione di Daniela Formica, è un evento “petaloso” e colorato che celebra la primavera nella sua sfaccettatura più vivace. Arte, visioni e profumi floreali, anticipate dalla locandina di Tommaso Lillo, in un pomeriggio di sano intrattenimento anche per i più piccoli con i giochi e i divertenti palloncini di Malvin.
Sembra di trovarsi in una delle famose “floralies” con tutte le creazioni dei fioristi presenti disposte all’interno di un porticato dell’edificio di via Trento. Inoltre, grazie al laboratorio curato dall’esperta e relatrice palermitana Noemi Lupo, i visitatori hanno potuto scegliere tra i diversi disegni geometrici proposti e colorare il proprio mandala, simbolo nella tradizione religiosa buddista e induista del cosmo.
“Il nostro giornale Timeout – ha spiegato il direttore Giuseppe Nucifora – già in tempi non sospetti aveva proposto che si riunisse un Comitato per un palinsesto di eventi celebrativi per i 2750 anni dalla fondazione della città, anche perché i 2700 anni, al suo tempo, erano passati quasi nell’indifferenza generale. Il Comune ha accolto questa intenzione proprio nella persona dell’assessore e vice sindaco Francesco Italia e di conseguenza abbiamo potuto sinergizzare gli sforzi”.
“Non avrebbe potuto esserci migliore conclusione – ha continuato Nucifora – se non con un omaggio alla primavera all’insegna dei fiori e delle composizioni floreali. Materialmente l’Antico Mercato di Ortigia è la sede migliore per un evento del genere, nonostante il meteo ci abbia lasciato in fibrillazione sin da stamattina. Alla fine ce l’abbiamo fatta e noi, come giornale Timeout, non avremmo potuto dare contributo migliore”.
Dei fiori apprezziamo l’armonia, la gentilezza. Ma anche la preziosità della composizione che può ispirare sensazioni o rinviare a memorie passate. L’avvocato Piccione, presidente del Comitato per i 2750 anni di Siracusa ha spiegato l’importanza di chiudere i festeggiamenti con dei fiori. “Si sono aperti con dei ragazzi dell’Accademia dell’Inda che ricordavano lo sbarco dei Corinti di 2750 anni fa e si chiudono adesso con i fiori. Credo non ci sia migliore chiusura che donare dei fiori ad una bella signora come è Siracusa, con l’augurio che i prossimi 2750 siano pieni di colore, di bellezza, di armonia e di tutto ciò che il fiore può dare, dalla serenità alla gioia, alla tenerezza”.
“Sono intervenuto tre volte nelle riunioni del Comitato per i festeggiamenti di questi 2750 anni – ha aggiunto il professore Sapienza, presidente della onlus Timeout che edita l’omonimo giornale – e sono dispiaciuto che non si faccia pubblicità in questa città. Mi auguro allora che, anche se trascorso il compleanno di Siracusa, si ricordi almeno di bandire una borsa di studio ogni 4-5 anni che possa rinnovarne il ricordo”.
Oggi il floral design occidentale sembra allontanarsi un po’ dalla spiritualità, trama conduttrice, ad esempio, dell’ikebana giapponese (termine che traduce letteralmente fiori viventi, ndr) che proprio per il suo legame con il ciclo naturale della vita e le sue origini religiose rappresenta un vero cammino spirituale. Il fiore però, è pur sempre capace di evocare emozioni anche nella sua spontaneità priva di sovrastrutture.
I nove fioristi, Oreste Annino e Lucia Russo di Cannatafiori, Angelo Tinè e Patrizia Roncelli di Tinè Angelo Fiori, Monterosso Giovanna e Todaro Giovanna di Florist, Luca Giunta ed Elena Pitruzzello di Eden Fiori da Siracusa, Marco Giunta e Roberta Giunta di Giunta Fiori da Melilli, Cesare Bellomo di L’art Des Fleurs da Sortino, Filly Adornetto di La Boutique Del Fiore da Misterbianco, Vichi Bellomo da Enna, Piera Galvagno e Carlo Simone di Heliconia da Mascalucia, hanno realizzato un bouquet da sposa o mazzo legato ed un accessorio ad esso abbinato, presentando un mix di idee floreali originali.
Dopo la fase di realizzazione delle opere, il premio “per la migliore realizzazione floreale, scelta per tecnica e varietà dei colori” è stato assegnato a Oreste Annino e Lucia Russo di Cannatafiori mentre il premio “per l’idea floreale più originale” è stato assegnato a Filly Adornetto di La Boutique Del Fiore.












