Sicilia. “La Trattativa Stato-Mafia che portò alla morte di Paolo Borsellino e della sua scorta e condizionò la vita della Repubblica non era dunque una invenzione dei Magistrati ma una vergognosa realtà conclamata adesso in sentenza”. Queste le parole di Fabio Granata, già vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia e relatore sulle stragi del 92, durante un’assemblea con i candidati della sua lista Oltre, ha commentato le condanne comminate al Processo Trattativa.
“Oggi – prosegue Granata, tra i fondatori di Diventerà bellissima e candidato sindaco a Siracusa – si apre un varco di luce sulla oscurità e la vergogna di quegli anni e sulle complicità indicibili che accompagnarono gli avvenimenti dei primi anni 90. Hanno avuto risposta anche i garantisti interessati in servizio permanente effettivo. Onore ai magistrati palermitani degni eredi di Paolo Borsellino”.
“La sentenza di Palermo sulla Trattativa Stato-mafia, e le reazioni alla stessa, così come l’attenzione alla formazione delle liste seguendo un rigido codice etico antimafia e anticorruzione sono già cartine tornasole delle diverse visioni e sensibilità in campo per le Amministrative di Siracusa”. Spiega il candidato sindaco di #siracusaoltre2018, Fabio Granata, in risposta all’appello di Giancarlo Garozzo, quanto ai commenti negativi sulla sentenza di Palermo da parte di esponenti di Forza Italia.
“Noi siamo per una Siracusa rigenerata dal degrado e dai veleni industriali – prosegue – e allo stesso tempo radicalmente impegnata nella repressione delle mafie militari ed economiche. Noi teniamo alta la bandiera di Paolo Borsellino – conclude – altri continuano a difendere Dell’Utri e Mori: tutta qui la differenza”.


