
News Pozzallo: inventare un naufragio con 50 morti, con l’equipaggio tra le vittime. Era la storia, falsa, che l’organizzazione di trafficanti di esseri umani che opera in Libia aveva imposto di raccontare in Italia ai 294 migranti che sono stati poi soccorsi dal pattugliatore della Marina Militare tedesca “Hessen” e sbarcati ieri a Pozzallo. Una bugia per sopravvivere, una tragedia mai avennuta da raccontare per evitare le violenze e peggio, la morte.
La ricostruzione non ha convinto gli investigatori, e dopo un paio di ore è venuta fuori la verità. Il presunto scafista, un eritreo, è stato così individuato e fermato su disposizione della procura di Ragusa. La squadra mobile della questura ha anche individuato, grazie alle testimonianze dei migranti che hanno poi ceduto alla evidenza dei fatti, due connazionali, uno minorenne, accusati di essere tra gli uomini armati che si occupavano della vigilanza in Libia.
Dopo il salvataggio degli extracomunitari nel Canale di Sicilia era stato lanciato l’allarme di un naufragio con 50 morti. Agli investigatori i migranti salvati dalla nave militare tedesca hanno però poi ammesso di aver mentito. “Abbiamo inventato tutto. C’era stato detto di dire così perché non avreste arrestato gli scafisti. Nessuno di noi è caduto in acqua, siamo tutti sani e salvi grazie al vostro aiuto. Scusateci“.


