
La Sicilia, terra opulenta di molte ricchezze, dal vulcano al mare alle delizie gastronomiche, è anche zona di forte diffusione del gioco, tanto offline quanto online. I dati confermano come la Trinacria sia uno dei punti più caldi del gioco d’azzardo italiano: la terra del sole è tra le prime regioni per spesa pro capite, con una percentuale media del 6,5% a famiglia.
Moltissimi i giovani siciliani che si avvicinano al gambling. Gli aficionados della provincia di Catania, ad esempio, sono il 64%, parliamo di ragazzi di età compresa tra i 16 e i 20 anni. La Legge di Stabilità 2017, approvata il 15 ottobre 2016 dal Consiglio dei Ministri, contiene tra l’altro nuove normative che riguardano il bando delle slot machine degli esercizi commerciali. Si tratta di un taglio di circa 133.000 apparecchi, pari al 30% del totale, che incide non poco sulla Sicilia: si pensi, ad esempio, che a Palermo c’è una slot ogni 310 abitanti.
Una parte della manovra da 24,5 miliardi di euro sarà finanziata con i 750 milioni in arrivo dal settore giochi, provenienti tra l’altro dal recupero dell’evasione fiscale nel settore slot. Un ammontare di circa 160 milioni di euro non versati nel 2015 da esercenti, concessionari e gestori. Con i suoi 5,5 miliardi destinati al gioco – circa 1000 euro per cittadino, ogni anno –, e poco meno di 90.000 giocatori, la Sicilia si colloca fra i primi contribuenti.
Gli stretti sistemi di verifica annunciati dall’ex premier Renzi, al di là dei casinò e delle sale di terra, non saranno di facile applicazione, se si pensa all’enorme e sempre crescente numero di casinò online, sempre più efficienti, comodi e sicuri. Si prevede, infatti, che lo spostamento verso il mondo dell’azzardo virtuale si farà sempre più rapido e massiccio, anche per la facilità di accesso e fruizione ai servizi di gioco, tramite i dispositivi mobili.
I casinò online legali e certificati danno tra l’altro garanzia di trasparenza: alcuni di essi, ad esempio, pubblicano a cadenza regolare i dati delle vincite. La Sicilia ha in progetto di coniugare la passione per il gioco e le proprie bellezze naturali, attirando turisti nell’isola. Taormina, Palermo, Ragusa competitor della vicina Malta potrebbero diventare sedi di casinò: per Taormina si tratterebbe di una riapertura dopo molti anni, la ripresa di una tradizione.
