News Sicilia. Stamane a Palazzo dei Normanni, una busta con dentro un proiettile calibro 7.65 è stata recapitata al presidente della Commissione Regionale Antimafia Claudio Fava.
Attorno al destinatario del grave atto intimidatorio si stringe, il sindaco di Siracusa Francesco Italia che esprime la solidarietà “personale e della città”.
“La sua storia personale e pubblica – ha detto il sindaco Italia – non lascia spazio a dubbi sul fatto che l’impegno dell’onorevole Fava contro la criminalità e il malaffare andrà avanti con sempre maggiore determinazione. Resta la gravità di un gesto che deve spingere tutti, dentro e fuori le istituzioni, a non abbassare la guardia e a non perdere di vista le priorità della nostra terra sul fronte della sicurezza e dell’ordine pubblico. Chi vive in Sicilia e si spende per la legalità conosce bene quali sono le vere emergenze al di là dei messaggi contraddittori e fuorvianti lanciati in questa fase storica”.
“Un preoccupante episodio intimidatorio che rivela un clima di odio che va condannato” così il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gianfranco Miccichè che commentando l’episodio di questa mattina non ha lesinato parole di sostegno a Fava. “Esprimo massima solidarietà – ha detto – anche a nome dell’intero Parlamento siciliano, all’onorevole vittima dell’ennesimo preoccupante episodio. Siamo certi che Fava proseguirà nel suo impegno politico di denuncia e per l’affermazione della legalità, senza lasciarsi turbare da questo vile episodio”.
Si uniscono, tra gli altri, al coro solidale anche Giorgio Assenza, Presidente del Collegio dei Questori e componente della Commissione Antimafia, Giuseppe Zitelli, Segretario della Commissione Antimafia e Marianna Caronia, presidente del Gruppo Misto all’Assemblea Regionale Sicilia. “Sono assolutamente certa – ha spiegato quest’ultima – che il vile atto intimidatorio che ha colpito oggi il collega Claudio Fava, cui esprimo la solidarietà mia personale e di tutto il gruppo parlamentare, non avrà alcun esito, se non quello per rafforzare la sua volontà di proseguire con determinazione e professionalità nell’impegno di Presidente della commissione regionale Antimafia.”
A far eco al supporto mostrato a Fava dai colleghi politici, l’Ugl di Catania con il suo segretario generale Giovanni Musumeci che ha detto: “siamo solidali con il presidente della commissione parlamentare antimafia dell’Assemblea regionale siciliana, Claudio Fava, per l’ennesima vile minaccia ricevuta e non possiamo che essergli vicini nel suo impegno volto a cercare, chiedere e pretendere trasparenza e legalità, sia fuori che dentro le istituzioni, senza alcun distinguo. Il vile gesto, che condanniamo, è il segnale della vitalità di una mentalità criminale che va ancora ulteriormente contrastata, con l’aiuto e l’impegno di tanti siciliani che non vogliono abbassare la testa”.
“La vile intimidazione subita – ha infine aggiunto il Coordinamento Regionale di Articolo UNO MDP – non intaccherà il suo impegno all’ARS e, in particolare, alla guida della Commissione Antimafia. Un anno fa Articolo UNO MDP, insieme alle forze della sinistra siciliana, ha scelto Claudio Fava per lanciare una sfida di discontinuità e di rigenerazione della politica siciliana convinti che integrità e rigore siano decisivi per agire il cambiamento nella nostra regione. Ieri come oggi, insieme a Claudio non ci lasceremo minacciare da chi vuole fomentare un clima di paura e violenza soprattutto quando si affrontano le questioni fondamentali dei rapporti di potere in una terra complessa e nevralgica come la Sicilia”.
Intanto, la Digos ha avviato le indagini e provveduto già al sequestro.


