<<Con una delegazione del PD stiamo salendo sulla Sea Watch. Finché il governo non aprirà il porto e li farà sbarcare noi non arretreremo di un passo in questa battaglia di umanità>> . Sono le parole del tweet di Matteo Orfini, che conferma la decisione, insieme ad altri deputati del Partito Democratico, di salire a bordo della Sea Watch 3. La nave è da dieci giorni in mare e da tre ormeggiata in rada davanti a Siracusa e non ha ancora un porto in cui approdare, dopo che l’imbarcazione della ong tedesca aveva salvato sabato 19 gennaio 47 naufraghi al largo delle coste libiche.
Tra i politici che hanno presenziato questa mattina alla riunione nella prefettura di Siracusa, anche Maurizio Martina che ha dichiarato: <<Sono persone da troppo tempo ostaggio di una condizione per noi incredibile […] Valuteremo i passi conseguenti perchè a nostro avviso ci sono analogie con il caso della Diciotti che vanno chiarite>>.
<<Il comandante della Sea Watch non ha commesso alcun reato e non è stata neppure presa in considerazione al momento l’ipotesi di un eventuale sequestro della nave”. Lo ha dichiarato, invece, il procuratore Fabio Scavone al termine della riunione in prefettura. Per il magistrato “ha salvato i migranti e scelto quella che appariva la rotta più sicura in quel momento>>. Acquisite dai suoi uffici le informative della Capitaneria di porto e le relazioni giunte dal natante della ong tedesca.
La procura di Siracusa, aveva già spiegato nei giorni scorsi, che è interessata a verificare le condizioni igienico-sanitarie della nave e le sue dotazioni di sicurezza. La Procura ha preso informazioni anche sulla questione dei minori presenti a bordo.
Se la nave, spiega il procuratore, decidesse di riprendere la navigazione, occorrerà valutare le sue condizioni di idoneità <<cioè se ha a sua disposizione una dotazione di salvamento per tutte le persone a bordo, altrimenti è impossibile che possa prendere il mare>>.
Intanto, il garante per l’infanzia del Comune di Siracusa, Carla Trombino, ha presentato al Tribunale dei minorenni di Catania un ricorso d’urgenza per lo sbarco e l’assegnazione a un centro specializzato dei 13 minorenni a bordo della Sea Watch. La richiesta è stata depositata dall’avvocato Rosa Emanuela Lo Faro ed è motivata con “i maltrattamenti e le torture” che i minorenni hanno subito in Libia. Il legale ha chiesto anche l’intervento dell’autorità marittima per dichiarare l’emergenza medica.
aggiornamento ore 21:30 – La Prefettura di Siracusa: si precisa che questa Prefettura non ha autorizzato alcun accesso alla nave, né ha il potere di farlo, tanto più in considerazione del provvedimento di interdizione dello specchio di mare circostante adottato dalla locale Capitaneria di Porto. Nel corso di una riunione tenutasi nella giornata di oggi, piuttosto, i parlamentari sono stati informati del predetto divieto e delle eventuali conseguenze di legge per la sua violazione.


