News Siracusa. L’intervento della Sea Watch 3, che ha soccorso la scorsa settimana 47 persone davanti alle coste della Libia ed è giunta in rada davanti alle coste di Siracusa, ha scatenato un vero e proprio caso politico internazionale. Il titolare del Viminale Salvini valuta la denuncia dell’equipaggio per favoreggiamento all’immigrazione clandestina.
Intanto, la Procura per i minorenni di Catania ha chiesto la possibilità di far sbarcare i minori non accompagnati della Sea Watch. Dal ministero replicano però che si tratta di ragazzi di 17 anni e mezzo, confermando il diniego.
“Sono esausti, disperati. Ora vedono terra, sono davanti a Siracusa e non capiscono perché devono restare a bordo senza poter scendere”. Questo il resoconto del medico di bordo sulla Sea Watch, l’imbarcazione della Ong. “Hanno bisogno urgente di protezione – afferma – le condizioni a bordo sono molto complicate”.
“Per tre giorni – continua il medico – abbiamo affrontato tempeste, vento forte e molta pioggia. Sono rimasti bagnati perché non abbiamo abbastanza spazio all’interno. Sono rimasti all’aperto, al freddo, coperti con tende di fortuna. Abbiamo dovuto tirare fuori dalla nave materiali e attrezzi per far loro spazio. Non hanno posti dove riposare, hanno bisogno di sedersi. Abbiamo bisogno di cibo salutare, noi abbiamo cibo che può servire a tenere in vita le persone per un paio di giorni”. “Sono reduci da esperienze orribili in Libia – conclude – violenze, lunghi periodi di detenzione e maltrattamenti”.


