News Siracusa. “Con una nota ufficiale da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a seguito del ricorso al TAR presentato da Assoporto Augusta, la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale torna ad essere la città di Augusta”. A darne notizia è l’On. Giovanni Cafeo, Segretario della III Commissione Ars Attività Produttive.
“Nella nota, a firma del Capo di Gabinetto del Ministero – continua Cafeo – si ribadisce che il trasferimento della sede dell’Autorità Portuale a Catania <<ha avuto carattere meramente transitorio>> e che in merito al ricorso proposto da Assoporto, considerato il lasso di tempo già trascorso, tale sede è da ritenersi nuovamente Augusta, venendo così meno il motivo del contendere”.
“Si tratta di un risultato importante per tutto il nostro territorio – commenta l’On. Cafeo – l’unico esito possibile per una battaglia non certo campanilistica ma legata a oggettive previsioni di legge e di opportunità, finalmente adesso realizzate”.
“Nel fare i complimenti ad Assoporto, capofila di tante battaglie condotte a tutela del porto di Augusta – conclude l’On. Cafeo – auspico che la stessa sensibilità dimostrata dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti in questa vicenda venga utilizzata dal Ministero dell’Ambiente nei confronti delle revisioni dei perimetri e delle bonifiche delle Aree Sin del territorio, da troppo tempo in attesa di completamento”.
Una prima, parziale buona notizia per Augusta e il suo porto in vista dell’udienza al Tar del 7 novembre prossimo. In ballo c’è l’assegnazione della sede dell’Autorità Portuale di Sistema della Sicilia Orientale.
“Dopo lo scippo a favore di Catania, adesso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato una nota all’avvocatura dello Stato e per conoscenza alla regione siciliana, nella quale chiarisce la volontà di mantenere la sede dell’Autorità di Sistema portuale della Sicilia Orientale ad Augusta” – dichiarano il Sindaco di Augusta Cettina Di Pietro e i portavoce nazionali del Movimento 5 Stelle, Paolo Ficara e Pino Pisani.
“Augusta è la sede naturale, individuata nella riforma del sistema portuale del 2016 e dal sistema delle reti TEN T (dall’acronimo britannico reti trans-europee) dell’Unione Europea, che individua appunto Augusta come porto core. Una decisione – continuano Di Pietro, Ficara e Pisani – che fu sovvertita da un decreto inspiegabile, emanato nel gennaio 2017 dall’ex ministro Delrio in accordo con l’ex governatore siciliano Crocetta. A quel decreto il Comune di Augusta si è opposto e oggi il ministero sottolinea la necessità di ristabilire un semplice principio: quello della logica e della legalità”.


