News. Smatilmento illecito di rifiuti infetti è l’accusa nei confronti della Ong Medici Senza Frontiere che ha fatto scattare il sequestro preventivo della nave Aquarius e di 460 mila euro.
L’indagine condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia, coordinata dalla Procura di Catania, avrebbe accertato uno smaltimento illecito di rifiuti per un totale di 24 mila kg.
24 gli indagati, accusati a vario titolo di aver “sistematicamente condiviso, pianificato ed eseguito un progetto di illegale smaltimento di un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non” in 11 porti tra cui: Trapani, Pozzallo, Catania e Messina
Nel mirino dell’inchiesta anche due agenti marittimi del Porto di Augusta.
Secondo la Procura di Catania, gli indagati conferivano e smaltivano rifiuti pericolosi ad elevato rischio infettivo come gli indumenti contaminati e rifiuti sanitari infettivi.
Le indagini, quindi hanno permesso scoprire come le Ong in accordo con gli agenti marittimi smaltissero in modo illegale rifiuti speciali prodotti a seguito delle operazioni di soccorso avvenute sulla nave Aquarius.


