A due giorni dal debutto del Reddito di Cittadinanza anche Siracusa fa registrare un alto numero di richieste. Code ai Caf per fare richiesta.
“E’ un segnale – spiegano Paolo Ficara e Stefano, rispettivamente, parlamentare nazionale e deputato regionale del MoVimento 5 Stelle – che il provvedimento per cui ci siamo fortemente battuti sia finalmente una realtà e anche Siracusa risponde bene all’opportunità che tale norma garantisce”.
In Sicilia si calcola siano 180 mila le famiglie interessate, ovvero più di 340 mila beneficiari. Anche a Siracusa in tanti, già dal 6 marzo, si sono presentati davanti agli sportelli dei vari Caf dei sindacati della città, ma anche della Cna e degli uffici postali. In media ogni sportello ha registrato circa 50 pratiche e la richiesta continua.
Il deputato regionale Stefano Zito e il portavoce nazionale M5s Paolo Ficara sono soddisfatti dei risultati di questi giorni e colgono i frutti anche del tour “I primi 200 giorni al Governo” che li ha impegnati – assieme ai colleghi Maria Marzana, Pino Pisani, Giorgio Pasqua, Luigi Sunseri e Filippo Scerra – per spiegare i provvedimenti attuati, tra cui anche il reddito di cittadinanza.
“Stiamo girando in tutta la provincia di Siracusa – spiegano Zito e Ficara – per dare modo ai cittadini di conoscere meglio le norme su cui abbiamo puntato e che sono state approvate nei primi 200 giorni di governo. Il reddito di cittadinanza è la misura in cui come Movimento 5 Stelle abbiamo fortemente creduto e serve ad assicurare sostegno alle famiglie in difficoltà, puntando anche al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. Il beneficio economico viene accreditato mensilmente su una nuova carta prepagata, diversa da quelle rilasciate per altre misure di sostegno.
Il reddito di cittadinanza non è una misura assistenziale. Per la prima volta stiamo realmente contrastando la povertà, con una misura che punta a reinserire nel mondo del lavoro chi ne è stato tagliato fuori. Abbiamo per questo previsto anche incentivi per le imprese che assumono i beneficiari del reddito di cittadinanza. I Comuni possono anche realizzare progetti di utilità sociale coinvolgendo chi percepisce il reddito di cittadinanza. Chi lo riceve è infatti tenuto ad offrire otto ore settimanali di attività per iniziative socialmente utili condotte e coordinate dai Comuni di residenza”. Appuntamento a Pachino al caffè Al Ciclope alle 17,30 per parlarne ancora con i portavoce nazionali e regionali del MoVimento 5 Stelle.


