News. La “qualità della vita” a Siracusa è migliorata (leggi qui). Secondo la classifica stilata da ItaliaOggi-La Sapienza la città aretusea sale, anche se di poco, la classifica delle migliori/peggiori province italiane. Siracusa, infatti, è passata dal centonovesimo posto del 2016 al centocinquesimo di quest’anno. La seguono Trapani che occupa l’ultima posizione nella classifica generale e Palermo che si piazza un gradino sotto Siracusa, preceduta da Catania (103), Messina (100), Agrigento (97), Caltanissetta (93) ed Enna (88). La città di Ragusa è all’ottantacinquesimo posto che si conferma ancora una volta la migliore dell’Isola.
L’indagine, è giunta alla sua diciannovesima edizione, ha evidenziato una qualità della vita scarsa o insufficiente per il 58% degli italiani, mentre 56 le province su 110 dove la qualità è buona o accettabile. Lo studio prende in esame 9 parametri: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero, tenore di vita. Per ciascun settore, a ogni provincia è stato dato un voto da 1 a 4. Il risultato ha evidenziato una qualità della vita scarsa o insufficiente per il 58% degli italiani, un dato in crescita rispetto allo studio del 2016 (53,3%). Mentre sono 56 le province su 110 dove la qualità è buona o accettabile, lo stesso numero dello scorso anno.
Bolzano riguadagna la medaglia d’oro sulla “Qualità della vita”. Quello che emerge dai risultati di quest’anno è non più un Centronord avanzato contro un Mezzogiorno povero, quanto piuttosto province minori, collocate trasversalmente lungo tutta la Penisola, caratterizzate da dinamicità imprenditoriale (e non solo), a cui fanno da contraltare i grandi centri metropolitani, più statici e con condizioni meno accettabili.


