News. Nella nottata scorsa i Carabinieri della Stazione di Priolo Gargallo hanno arrestato due siracusani per tentata rapina in concorso, perpetrata lungo una strada della frazione melillese di Città Giardino ai danni di un 34enne.
I due malviventi, identificati in una donna classe ’73, e del suo convivente classe ’80, sono riusciti a far fermare l’autovettura della vittima simulando di aver necessità di un passaggio e durante il colloquio con il conducente, che non ha acconsentito alla richiesta, la donna è riuscita ad asportare proditoriamente un borsone da viaggio presente su un sedile dell’automobile.
Il conducente, dopo essere ripartito, resosi conto del furto subito, è tornato indietro ingaggiando con i due un’accesa discussione, durante la quale è stato violentemente aggredito dai due malfattori che hanno iniziato a percuoterlo. L’uomo, tuttavia, aveva in auto un fucile a piombini da “soft air”, regolarmente detenuto, e dopo averlo imbracciato ha fatto fuoco colpendo l’uomo in più parti del corpo.
I Carabinieri, prontamente intervenuti sul posto hanno subito chiarito quanto accaduto identificando le persone coinvolte e scongiurando il rischio di ulteriori conseguenze. Il malvivente, che ha avuto la peggio, è stato trasportato tramite ambulanza al pronto soccorso “Umberto I” di Siracusa, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di trenta giorni. Anche la vittima della tentata rapina a seguito della colluttazione ha riportato varie ferite ed escoriazioni in varie parti del corpo.
All’esito delle cure mediche i militari hanno tratto in arresto i due malviventi ritenuti responsabili del reato di tentata rapina in concorso, denunciandoli inoltre per violazione dei provvedimenti dell’Autorità. I due, infatti, si trovavano fuori dalla loro abitazione senza motivo lecito, nonostante il divieto imposto dal nuovo decreto anti coronavirus. La donna è stata condotta presso la casa circondariale “Piazza Lanza” di Catania mentre l’uomo è stato collocato in regime di arresti domiciliari presso la sua abitazione.
La borsa asportata è stata successivamente ritrovata dai Carabinieri nei pressi del luogo dove era avvenuto lo scontro, lanciata al di là di una recinzione dai due malviventi. La posizione del conducente del mezzo è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria che valuterà eventuali responsabilità connesse al reato di lesioni personali.


