Priolo Gargallo. La Cassazione ha stabilito che l’ex sindaco Antonello Rizza deve tornare al regime dei domiciliari, rigettando difatti il ricorso avanzato dai difensori.
L’ex primo cittadino priolese era stato arrestato lo scorso 14 ottobre in merito all’operazione “Res Pubblica” condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Pm Margherita Brianese in collaborazione con il Procuratore Capo Francesco Giordano.
L’indagine si concluse con l’accusa di truffa e turbativa d’asta ai danni dell’ex amministratore pubblico. In seguito il Gip Giuseppe Tripi aveva accolto l’istanza presentata dagli avvocati difensori di Rizza, disponendo il divieto di dimora nella sua stessa città. Provvedimento questo che ha permesso all’ex primo cittadino di continuare la campagna elettorale per le elezioni regionali.
Motivo per cui la Pm Margherita Brianese si era rivolta al Tribunale del Riesame di Catania dove aveva presentato ricorso, per opporsi alla revoca della misura cautelare nei confronti di Antonello Rizza, e poi alla Cassazione che le ha dato ragione.
I giudici della Corte hanno deciso di ripristinare la misura cautelare nei confronti dell’ex sindaco, condividendo la linea dell’accusa che ha chiesto e ottenuto i domiciliari anche per Andrea Artale.


