News Priolo Gargallo: uccisi i cani della famiglia di Christian Bosco. Un grave atto in stile mafioso al segretario cittadino del Psi, avvenuto lo scorso 13 gennaio, denunciato alla Polizia di Stato che per il tramite della Scientifica che ha già effettuato un sopralluogo e ha prelevato alcuni campioni. E’ stata aperta un’inchiesta, su cui indaga anche la DIGOS.
“A prima vista, i cani sono stati avvelenati con il veleno per le lumache visto che le ciotole ne erano piene. In totale ne hanno ucciso cinque su sette avvelenati- racconta Bosco nel suo profilo facebook – , Un gesto infame e meschino che dimostra ancora una volta il degrado nel quale è sprofondato il nostro paese. Uccidere i cani della mia famiglia, forse per cercare di intimidirci o per farci fare un passo indietro, è stato un atto che solo persone ignobili potevano fare.
Il modo in cui si è svolto l’evento dimostra che queste persone ignobili avevano un solo scopo: eliminare tutti i nostri cani, forse per mandarci qualche messaggio– spiega Bosco -. Purtroppo non è la prima volta che subiamo atti di intimidazione: taglio delle ruote del motore e della macchina, due volte il negozio scassato, le minacce e ora questa infamia. Se qualcuno pensa che indietreggeremo si sbaglia di grosso. Non ci fermeremo”.
“I gravi e ripetuti atti di intimidazione denotano una volontà di una fazione politico-criminale che vuole spegnere la voce dei socialisti e creare un clima di paura. Lo Stato deve tutelare la vita e la salute dei socialisti Bosco attraverso indagini rapide e serrate – esprimono solidarietà i socialisti siciliani, attraverso le parole del segretario regionale Giovanni Palillo –. Non è difficile ipotizzare chi siano i mandanti e quindi attraverso una azione ad ampio raggio investigativo assicurare i colpevoli alla giustizia. Invitiamo le forze dell’ordine e la magistratura ad apprestare un piano di difesa nei confronti di Bosco Sebastiano e del figlio Christian che da anni a viso aperto hanno sostenuto una battaglia sacrosanta contro l’illegalità diffusa a Priolo e per salvaguardare la salute dei concittadini colpiti da fenomeni tumorali di grave entità”.


