“Palazzo d’Orleans intervenga immediatamente presso Il Cairo chiedendo la liberazione dei pescherecci “Jonathan” di Riposto e “Alba chiara” di Siracusa, sequestrati dalle autorità egiziane mentre erano impegnati in una battuta di pesca in acque internazionali”.
Lo dicono Marco Falcone, capogruppo azzurro all’Ars e il vice presidente di Forza Italia regione Sicilia Edy Bandiera.
” Nelle prossime ore presenteremo in tal senso una mozione all’Ars, per impegnare il governo regionale – affermano – ad agire con la necessaria determinazione. Sulle due imbarcazioni lavorano tredici pescatori, che devono fare prima possibile ritorno a casa sui loro mezzi”.
Il presidente regionale dell’associazione dei pescatori marittimi professionali di Catania, Fabio Micalizzi, continua a sostenere che:
“erano in acque internazionali, come dimostra la strumentazione satellitare di bordo”.
Per questo, annuncia Fabio Micalizzi, l’associazione, assistita dallo studio Silluzio, sta per presentare un esposto alle Procure di Catania e Siracusa per “abuso di potere”, che sarà inviato per conoscenza ai governi nazionale e regionale.
“Ho avuto modo di parlare per pochi minuti – rivela il presidente – con il comandante del “Jonathan”, Pasqualino Condorelli, poi gli hanno sequestrato il telefonino.
In questi minuti, grazie a un contatto continuo con il consolato italiano in Egitto, il presidente Micalizzi ha avuto modo di assicurarsi delle buone condizioni di salute degli ostaggi dei due motopesca italiani.


