• Pubblicità
  • Redazione
  • Contatti
mercoledì, 22 Aprile 2026
Siracusa Times
  • HOME
  • News
  • Siracusa
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Rubriche
    • Letture consigliate
    • Sancu cauru campa picca
    • Spazio nutrizione
    • FOTOGRAFANDO
  • LE VOSTRE SEGNALAZIONI
Nessun risultato
View All Result
  • HOME
  • News
  • Siracusa
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Rubriche
    • Letture consigliate
    • Sancu cauru campa picca
    • Spazio nutrizione
    • FOTOGRAFANDO
  • LE VOSTRE SEGNALAZIONI
Nessun risultato
View All Result
Siracusa Times
Nessun risultato
View All Result

Palermo. Presentato in conferenza stampa il rostro in bronzo della battaglia delle Egadi combattuta nel 241 a.C. tra Romani e Cartaginesi

di Alessia Zeferino
9 Agosto 2017
Palermo. Presentato in conferenza stampa il rostro in bronzo della battaglia delle Egadi combattuta nel 241 a.C. tra Romani e Cartaginesi
 

Palermo. Presentato in un una conferenza stampa il rostro in bronzo della battaglia delle Egadi combattuta nel 241 a.C. tra Romani e Cartaginesi.
E’ stato presentato durante una conferenza stampa presso l’Istituto Roosevelt – Soprintendenza del Mare, a Palermo, il recupero del rostro in bronzo. Il rinvenimento, nei fondali a nord–ovest dell’isola di Levanzo, nel tratto di mare dove si ritiene si svolse la battaglia delle Egadi tra Romani e Cartaginesi, conferma la veridicità dell’ipotesi storica e aggiunge un tassello importante alla conoscenza del luogo esatto dove, il 10 marzo del 241 a.C., avvenne l’epico scontro che cambiò la storia della Sicilia e del Mediterraneo.
Il suo recupero, a 80 metri di profondità, è stato possibile grazie alla fruttuosa collaborazione tra la Soprintendenza del Mare e la RPM Nautical Foundation statunitense. All’incontro hanno preso parte il Soprintendente del Mare Sebastiano Tusa, e William Murray dell’University of south Florida Peter Campbell e Meteuse Polarosokj University of Southampton, tutti della RPM Nautical Foundation. Il Soprintendente Tusa ha messo in rilievo il valore del recupero che incrementa il patrimonio culturale della Sicilia. Il reperto presenta la novità assoluta, tra i 12 finora identificati, di avere la parte lignea della prua della nave all’interno. La sua estrazione e conseguente studio darà preziose informazioni sulla tecnologia navale adoperata per costruire le navi da guerra in quel periodo. Si notano le parti finali della chiglia, del dritto di prua, delle due cinte laterali e della trave di speronamento.

Share
Articolo Precedente

Noto. 26enne denunciato per il reato di truffa online

Articolo Successivo

“Il viaggio di Paolo Orsi negli Iblei”. Una Mostra al Museo dei Viaggiatori di Palazzolo Acreide

Articolo Successivo

“Il viaggio di Paolo Orsi negli Iblei”. Una Mostra al Museo dei Viaggiatori di Palazzolo Acreide


Cerca su Siracusatimes.it
Nessun risultato
View All Result

  • Pubblicità
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Partners
  • Regolamento Elettorale

Copyright 2021 © STM Company Srls Tutti i diritti sono riservati | Siracusatimes.it Testata Giornalistica online reg. al Tribunale di Siracusa n. 07/14
Direttore responsabile: Alessia Zeferino | STM Company Srls P.Iva 01839660899 | Per la pubblicità: commerciale@siracusatimes.it

Nessun risultato
View All Result
  • HOME
  • News
  • Siracusa
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Rubriche
    • Letture consigliate
    • Sancu cauru campa picca
    • Spazio nutrizione
    • FOTOGRAFANDO
  • LE VOSTRE SEGNALAZIONI

Copyright 2021 © STM Company Srls Tutti i diritti sono riservati | Siracusatimes.it Testata Giornalistica online reg. al Tribunale di Siracusa n. 07/14
Direttore responsabile: Alessia Zeferino | STM Company Srls P.Iva 01839660899 | Per la pubblicità: commerciale@siracusatimes.it