News Pachino: i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R.M. unitamente ai militari della locale Stazione hanno tratto in arresto in flagranza dei reati di rapina e tentato furto aggravato Dipasquale Giuseppe, pachinese classe 1980, già noto alle forze dell’ordine per i suoi numerosi precedenti di polizia.
L’uomo, spacciandosi per il nipote della vittima, approfittando del fatto che la stessa era sola in casa, riusciva ad entrare all’interno dell’abitazione dell’anziana donna cui immediatamente chiedeva di consegnargli del denaro contante. Al rifiuto della vittima, Dipasquale Giuseppe la aggrediva fisicamente facendola cadere rovinosamente al suolo. Spaventata dall’aggressione fisica e dalle minacce di morte che l’uomo le rivolgeva, l’anziana consegnava al malvivente il denaro che aveva in casa, ovvero la somma di 120 euro. Ma nel frattempo il marito della vittima faceva rientro in casa mettendo in fuga il reo e chiamando prontamente il 112 per richiedere l’intervento dei Carabinieri.
Intanto l’autore della rapina, dopo essere stato inseguito da un commerciante del posto che aveva intuito quanto poco prima accaduto, si dileguava facendo perdere le proprie tracce. Dopo pochi istanti giungeva sul posto personale del N.O.R.M. e della Stazione di Pachino, impegnati in servizio di controllo del territorio, i quali, prestati i primi soccorsi alla vittima e raccolte le informazioni necessarie per identificare il reo, si mettevano alla ricerca dello stesso rintracciandolo dopo pochi minuti mentre stava cercando di avviare una motoape che stava tentando di asportare per darsi alla fuga. Prontamente bloccato l’uomo veniva condotto in caserma per le incombenze del caso e dichiarato in stato di arresto. Il denaro, rinvenuto nella tasca dei pantaloni, veniva restituita all’anziana che, fortunatamente, se la caverà con tanto spavento e pochi giorni di prognosi per le contusioni riportate nel corso dell’aggressione.
Espletate le formalità di rito, Dipasquale Giuseppe è stato associato presso la casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

