Pachino. Nei giorni scorsi un deposito dell’azienda agricola dei fratelli Fortunato è stato avvolto dalle fiamme. Arriva un messaggio di solidarietà anche da parte della coordinatrice provinciale di Libera, l’avvocato Lauretta Rinauro ha voluto esprimere con una nota la sua vicinanza.
«Nel giorno in cui con entusiasmo abbiamo partecipato come Libera Siracusa alla XXIII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie a Catania, con più di 500 studenti della provincia ad animare il lungo corteo di quasi 15000 persone, in un momento forte di ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie, di condivisione e di speranza per una Sicilia migliore, più onesta e sana, siamo stati raggiunti dalla notizia dell’ennesimo attentato doloso ai danni della economia siracusana. Stavolta ad essere colpito ed andare in fiamme è stato il magazzino dell’azienda dei fratelli Fortunato a Pachino».
«La “Fortunato Srl” è una delle aziende leader nell’esportazione di ortaggi in nord Italia ed all’estero ed in particolare nella commercializzazione del pomodorino Igp di Pachino. Un’azienda che impiega a pieno regime oltre cento operai. Uno dei due fratelli è consigliere comunale, l’altro invece fino ad un mese fa ha ricoperto la carica di presidente del Consorzio pomodorino Igp di Pachino. Il consorzio Igp è stato, in questo ultimo periodo, al centro della cronaca per l’espulsione di un’azienda ritenuta collegata all’associazione mafiosa».
«Come si ricorderà, il rogo, di origine dolosa, giorno 20 marzo si è sviluppato in contrada Pianeti in cui ha sede l’azienda. Sono stati danneggiati capannoni e anche uffici dell’azienda. Questa notizia diventa ancora più eclatante nel giorno della memoria il cui tema è Terra, solchi di verità e giustizia, una terra che da lavoro e che per questo deve essere ancora più tutelata. Quello che si è verificato è un evento, che tende a distruggere il futuro di tante persone e per questo va a grande voce condannato! Ogni atto di criminalità è un atto vile; ogni atto di violenza è un atto che va ribaltato dal coraggio, dalla denuncia, dall’onesta».
«Nell’esprimere massima solidarietà a tutta l’azienda agricola Fortunato, sollecitiamo a reagire e a collaborare con le forze dell’ordine e la magistratura tutta la comunità pachinese, perché come ha detto nel giorno della memoria don Luigi Ciotti “Il cambiamento ha bisogno di tutti…”, abbiamo bisogno di cittadini responsabili non di cittadini ad intermittenza»


