News Pachino: nel corso della serata di ieri, Nevola Gianluca, classe 1979 e Nevola Giuseppe, classe 1976, entrambi già noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti di Polizia, sono stati tratti in arresto dai Carabinieri della Stazione di Pachino, impiegati in un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione del fenomeno del consumo e dello spaccio di stupefacenti, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e di furto di energia elettrica.
I Carabinieri, raccogliendo e sviluppando le segnalazioni di diversi residenti che hanno riferito di insoliti via vai di persone in determinate zone della cittadina, hanno organizzato un mirato servizio ponendo in essere una serie di perquisizioni finalizzate alla ricerca di armi, refurtiva e sostanze stupefacenti. Proprio nel corso di una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dei due uomini, i militari hanno rinvenuto, occultato in un contenitore per sigarette a sua volta riposto in un vaso sul pianerottolo dell’abitazione, circa 13 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish.
Nel prosieguo delle operazioni di perquisizione, all’interno della cucina, i militari rinvenivano 4 “spinelli” confezionati con hashish nonché ulteriori 2 grammi circa della medesima sostanza oltre ad un bilancino elettronico di precisione ed al materiale occorrente per suddividere la sostanza e confezionarla in dosi. Sul balcone di casa, i Carabinieri rinvenivano altresì una piantina di canapa indiana di circa 70 cm di altezza.
Inoltre, a seguito di apposita verifica eseguita unitamente a personale specializzato Enel, è stato accertata la presenza di un allaccio diretto alla rete elettrica: in particolare, i due uomini, correndo anche un serio rischio per la propria incolumità, avevano divelto il contatore normalmente installato dalla citata società, allacciando l’impianto elettrico della propria abitazione direttamente alla rete pubblica.
I tecnici hanno ripristinato lo stato dei luoghi mentre lo stupefacente rinvenuto è stato sottoposto a sequestro in attesa di esperire le analisi di laboratorio del caso. Al termine delle formalità di rito gli arrestati sono stati tradotti presso le rispettive abitazione al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Siracusa.
