News Siracusa. «Apprendiamo, attraverso un’intervista rilasciata dall’Assessore regionale della Salute, pro tempore, che è stata già individuata l’area dove costruire il Nuovo Ospedale di Siracusa, a prescindere dalla volontà del Consiglio Comunale aretuseo che, mi piace ricordare, è l’unico soggetto istituzionale a cui la Legge affida il compito di decidere e deliberare in materia di edilizia urbana e di Piano Regolatore Generale». Lo afferma Vincenzo Vinciullo.
«In questi mesi di silenzio da parte mia pensavo, evidentemente sbagliando, che a dover dare questa notizia dovesse essere il Commissario dell’ASP di Siracusa che aveva assegnato l’incarico al professionista palermitano, ma, con una metodologia assolutamente nuova, a svelare la conclusione a cui è giunto il tecnico incaricato è stato l’Assessore pro tempore in persona, quindi dobbiamo ritenere che l’ASP di Siracusa abbia un Commissario ed un Sub-Commissario, in pratica due Commissari, uno a Catania e l’altro a Siracusa – dichiara Vinciullo – Il tutto verrà svelato ai sindaci della provincia di Siracusa dopo Pasqua, senza coinvolgere il Consiglio Comunale di Siracusa che dovrebbe, come avviene nei paesi del terzo mondo, ratificare le decisioni altrui».
«Secondo me – prosegue Vinciullo – non sono condivisibili le affermazioni dell’Assessore pro tempore della Salute. L’area individuata oltre 30 anni fa dall’ASP di Siracusa non va più bene: vorrei ricordare che i vari Consigli Comunali di Siracusa non hanno mai scelto autonomamente il sito ove costruire il nuovo Ospedale, ma hanno rispettato sempre la volontà dell’ASP di Siracusa, l’ultima richiesta dell’ASP è del maggio/giugno 2017;2). E’ stata individuata, a prescindere dal Consiglio Comunale di Siracusa, una nuova area, ma la Legge non consente a nessuno se non ai Consigli Comunali di individuare aree ed apportare modifiche ai P.R.G. Sia chiaro che non siamo ancora colonia di Catania ed il Consiglio Comunale di Siracusa opera autonomamente ed in assoluta sovranità; La nuova area costa il 70% in meno: premesso che, ad oggi, non è stato fatto alcun calcolo del costo dell’area individuata nel luglio 2017, in quanto una parte è di proprietà comunale e una parte è di proprietà dell’ASP, quindi non riusciamo nemmeno ad immaginare come fa l’Assessore a dire che il costo della nuova area sia inferiore del 70% a quella, ancora ad oggi, individuata dal Consiglio Comunale di Siracusa. Di fronte a questa dichiarazione dell’Assessore dobbiamo pensare che lo stesso Assessore non solo conosce il nuovo sito, ma sa pure quanto costa, ma questi sono dati che dovrebbe elaborare il RUP, cioè il Responsabile Unico del Procedimento, e non la politica a cui la Legge vieta di occuparsi di aspetti Tecnico-burocratici. E poi, per fare un raffronto occorrono i due dati ma, non esistendo il primo dato, come si può calcolare il risparmio solo sul prezzo della nuova area? In pratica, l’esempio classico da scuola elementare: la massaia come fa a sapere che le uova costano di meno al mercato se non conosce il prezzo praticato dal contadino? L’area richiesta dall’ASP di Siracusa al Comune di Siracusa è troppo piccola, è stata l’ASP di Siracusa a richiedere 110 mila metri quadrati, il Comune ne ha inseriti, invece, 130 mila metri quadrati, cioè 20 mila metri quadrati in più. Non è prevista nella vecchia area individuata dall’ASP il luogo per realizzare l’elisoccorso,ma è stata sempre l’ASP di Siracusa a richiedere quell’area e quella superficie, l’ultima volta, ripeto, tra maggio e giugno 2017;6).
«Quando si amministra – conclude Vinciullo – la morale non può essere utilizzata per confutare la tesi altrui, perché gli altri potrebbero utilizzare lo stesso metodo, la morale infatti non è una categoria che risponde a criteri oggettivi ed universali, ma spesso a criteri personali e soggettivi, di conseguenza va bandita dai ragionamenti di natura amministrativa ed istituzionale. I dubbi legittimi, le perplessità e le considerazioni personali rese forti da fatti concreti tanto da ingenerare il sospetto vanno denunciati, con l’urgenza dovuta, alle autorità competenti che, in questo caso, è la Procura della Repubblica di Siracusa. Se i rappresentanti delle istituzioni hanno dubbi e perplessità devono essere conseguenziali, ricordando che, in questo specifico caso, i vari Consigli Comunali che si sono succeduti dal 1985 al 2017 non hanno mai operato autonomamente, ma si sono sempre attenuti alle richieste prima dell’Ospedale Generale “Umberto I” e poi dell’ASP di Siracusa. In conclusione, una domanda mi sia consentita: ma le risorse per costruire il nuovo Ospedale di Siracusa, ripeto, di Siracusa, dove sono?».


