Associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, frode nelle pubbliche forniture, corruzione continuata, rivelazione di segreto d’ufficio e concorso esterno all’associazione mafiosa.
Questo l’elenco dei reati ipotizzati dalla Procura di Catania in merito all’operazione denominata “mazzetta sicula” condotta dalla Guardia di Finanza.
La Guardia di Finanza ha eseguito questa mattina all’alba, perquisizioni e sequestri preventivi a carico delle società del gruppo Leonardi per complessivi 116 milioni di euro.
L’operazione ha fatto luce su una rete di corruzione e traffico di rifiuti in Sicilia. All’interno di fusti di plastica interrati erano nascosti un milione in contanti.
A renderlo noto durante una conferenza stampa è stato il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Catania, Raffaele D’Angelo.
La Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Antonino Leonardi, 57 anni e amministratore della Sicula Trasporti, della Gesac srl e della Sicula Compost srl.
In carcere anche Filadelfo Amarinado 68 anni e dipedente della Sicula Trasporti. Agli arresti domiciliari sono finiti, invece, Salvatore Leonardi, 47 anni fratello di Antonino Leonardi e socio della Sicula Trasporti srl.
Ai arresti domiciliari anche esponenti di importanti organi amministrativi pubblici come Vincenzo Liuzzo, 57 anni dirigente di unità operativa semplice dell’Arpa Sicilia e insieme a lui Salvatore Pecora, 63 anni e istruttore tecnico del Libero Consorzio Comunale di Siracusa che si occupava del controllo sulla gestione dei rifiuti.
Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e obbligo di dimora per Pietro Francesco Nicotra, 36 anni e responsabile dell’impianto di Grotte San Giorgio a Catania e Francesco Zappalà, anni 52 e responsabile dell’impianto di trattamento meccanico biologico dal quale originavano rifiuti illecitamente conferiti in discarica.
Stessa misura cautelare per Francesco Guercio, 49 anni e per il fratello Nicola Guercio, 59 anni in quanto amministratori della Edile Sud srl.
Agli arresti domiciliari anche esponenti di importanti organi amministrativi pubblici come Vincenzo Liuzzo, 57 anni dirigente di unità operativa semplice dell’Arpa Sicilia e insieme a lui Salvatore Pecora, 63 anni e istruttore tecnico del Libero Consorzio Comunale di Siracusa che si occupava del controllo sulla gestione dei rifiuti.


