Rosso era il vestito di Reeva Steenkamp, dopo la lite con il fidanzato Pistorius. Rosso il fuoco che ardeva sul corpo di Maria Anastasi, uccisa e carbonizzata al nono mese di gravidanza, nelle campagne di Trapani. Rosso il sangue versato da migliaia di vittime anonime della prepotenza maschile. Rosso come “la lettera scarlatta” che nella storia ha segnato un altro tipo di segregazione.
Rosso come il fuoco… rosso come il sangue. Nonostante il rosso sia il colore dell’amore è diventato il simbolo ufficiale della violenza sulle donne.
Scarpe rosse vengono installate, molto spesso, nei punti centrali delle città per simboleggiare un percorso di donne “assenti” rimaste vittime della violenza, inaudita, degli uomini.
Una vittima ogni due giorni, 179 donne uccise in un solo anno.
Oggi, 25 novembre, data scelta nel 1999 dalle Nazioni Unite come Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, si riapre una ferita che continua a sanguinare spasmodicamente nonostante si cerchi, in molti casi, di tacere.
Mogli. Madri. Compagne. Fidanzate. Donne. Donne uccise dagli uomini. Loro? Mariti. Padri. Fidanzati. Ex compagni. Sopraffazione. Possesso.
Sopraffazione. Possesso. Insulti. Voglia di sminuire la propria compagna. Poi, dalla violenza verbale si passa a quella fisica. Iniziano gli schiaffi. I pugni. Le bastonate. La pelle raschiata. Le bruciature. I tagli.
E poi? Poi la paura. La paura di denunciare per il timore di non essere ne aiutate ne capite. La paura che una volta denunciato il carnefice la furia violenta si accentui ancora di più. La paura e la consapevolizza di dire: “oggi ci riesce. Oggi m’ammazza”.
Nonostante le varie giornate migliaia di donne continuano ad essere “carne da macello” per il sesso maschile (?)… e non cambia mai nulla.
Donne non abbiate paura dei vostri “carnefici”, uscite alle scoperto e denunciate, scappate fuori dalle vostre abitazioni, non tacete, non abbiate paura di dire come stanno le cose, smettetela di accettare la violenza scambiandola per amore…
L’amore è u’altra storia…
L’amore è un altro capitolo, un capitolo che forse dovete ancora scoprire…

