Il nuovo anno inizia con un importante novità in tema RC auto. É stato recentemente approvato dal MISE il modello elettronico a cui dovranno adeguarsi tutte le compagnie assicurative entro il 30 aprile del 2021. In questo modo, sarà più semplice consultare nel dettaglio clausole e condizioni che influenzano il premio assicurativo e, soprattutto, effettuare un confronto immediato tra le varie offerte esistenti.
È chiaro che il nuovo modello elettronico tenderà a fornire una maggiore garanzia agli utenti, favorendo, sicuramente, chi utilizza il web. Infatti, richiedendo un preventivo Rca su un portale online specifico, si avrà maggiore garanzia, considerato che a partire dal mese di maggio le compagnie assicurative saranno obbligate a dare informazioni di base uniformi e chiare, con le stesse garanzie minimali delle concorrenti.
Il contratto base conterrà un codice identificativo, i dati anagrafici, i dati di sintesi dei veicoli, gli attributi di arricchimento, l’ultimo attestato di rischio, i dettagli dell’ultima copertura assicurativa e, tra le altre cose, i componenti costitutivi del premio RC auto. Non si tratta, peraltro, dell’unica novità: a breve arriverà sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico e su quello dell’IVASS un cosiddetto comparatore universale, ossia uno strumento unico che permetterà agli automobilisti di consultare i prezzi di tutte le compagnie assicurative iscritte sul territorio. Basterà compilare un form per avere la lista completa delle polizze base in relazione ai propri dati, con la possibilità di “bloccare” il prezzo di quella prescelta semplicemente stampando la richiesta. Un aiuto che arriva direttamente dalle istituzioni e che semplificherà non poco il mondo delle assicurazioni auto per coloro che spesso non riescono a orientarsi tra le tante offerte presenti.
Secondo le indagini dell’IVASS relative al 2019, il premio medio sull’RC auto è sceso dell’1,5% rispetto a quello dell’anno precedente, arrivando ad un valore di 328 euro. Anche i motocicli hanno accusato un calo relativo alla tariffa media delle assicurazioni, con una diminuzione dell’1,6% rispetto al 2018 che ha portato il costo medio a 229 euro. Cosa accadrà a questo punto nel 2021, quando bisognerà pagare nuovamente le tariffe delle varie polizze assicurative sui veicoli? Il 2020 è stato un anno molto particolare a causa della pandemia, che ha imposto restrizioni che hanno ridotto di molto il traffico sulle strade. Questo significa ovviamente meno sinistri, tra i principali costi di gestione per le compagnie assicurative che quindi nel 2020 hanno probabilmente aumentato gli utili, cresciuti già nel 2019 di un consistente 40%.
Considerando che le compagnie assicurative operano in regime di oligopolio, non per forza una diminuzione dei costi coincide con politiche di prezzo più accomodanti, cosa che invece succede quando i costi aumentano: ecco perché, nonostante il trend in discesa dei prezzi possa proseguire, probabilmente non registreremo un calo significativo del premio Rca.


