Noto. La tragica storia di Eligia Ardita, l’infermiera uccisa dal marito con la bambina che portava in grembo la piccola Giulia, è stata al centro della penultima giornata di Volalibro.
Tanti i giovani, a tratti in lacrime che nella Sala Gagliardi di Palazzo Trigona hanno ascoltato il racconto di Luisa Ardita, sorella di Eligia e zia della piccola Giulia.
Un racconto corredato dalla proiezione di un video che ha raggiunto dritto la mente e il cuore dei ragazzi. Immagini che hanno mostrato il volto di tante giovani donne vittime di femminicidio, donne che credevano nell’amore e che chiedevano soltanto di essere protette da colui che diceva di amarle e di volerle proteggere.
Tra quelle immagini, tra quelle giovani vittime che hanno visto spezzata per sempre la loro vita c’era anche Eligia con poche parole scritte che sintetizzano quello che è stato e che invece non è potuto essere: “Oggi avrei 38 anni e terrei tra le braccia il mio regalo più grande, la mia bambina. Io sono la piccola Giulia, Dio mi aveva dato il dono della vita…non ho mai avuto la possibilità di incrociare lo sguardo della mia mamma che mi ha protetto in grembo fino al suo ultimo respiro”.
Per questo delitto è imputato il marito di Eligia e papà di Giulia. Perciò Luisa Ardita ha invitato le ragazze di Volalibro «ad accettare il fallimento di una storia d’amore» ricordando loro «di non sprecare la vita nel tentativo, vano, di cambiare un uomo geloso, possessivo o violento». Ai maschietti, invece, l’invito «ad amare e rispettare sempre le donne».
Messaggi, questi, ribaditi anche da Maria Infantino, portavoce della Fondazione “Eligia e Giulia Ardita contro ogni forma di violenza e per il diritto alla vita”. «L’amore non uccide. L’amore non è violento. L’amore non umilia e non mina la vostra autostima». Queste le parole con cui Maria Infantino ha chiuso l’emozionante confronto con i giovani.
Termina così il ciclo di incontri di Volalibro che dà appuntamento a domani alle 18, al Teatro comunale “Tina Di Lorenzo” di Noto, per la cerimonia finale della manifestazione con la premiazione degli alunni che hanno partecipato ai concorsi indetti nell’ambito del Festival: “Piccoli autori” e “Piccoli illustratori”; “Un logo per Volalibro” e “Giochi di logica e matematica”.


