Noto. Non scuola/ Eresia della felicità è un laboratorio teatrale a cura di Marco Martinelli, Teatro delle Albe, in collaborazione con “VolaLibro”. che si svolgerà dal 12 al 16 marzo ed è rivolto a da 13 anni in su.
“La non-scuola è un attività di laboratorio teatrale con gli studenti – questo quanto si legge dalle note dell’autore Marco Martinelli – gli adolescenti di oggi e gli antichi autori, i classici. E’ come sfregare due legnetti e provocare il fuoco. Quello che nasce da questo corto circuito è la felicità della scena, una felicità dionisiaca”.
“La non-scuola non si chiamava così, ma esisteva già dal ’91 – si legge ancora – quando al Teatro delle Albe venne assegnata la direzione del Teatro Rasi. Marco Martinelli e Maurizio Lupinelli cominciarono a tenere dei laboratori teatrali nei licei. All’inizio vi parteciparono solo quaranta studenti, che poi per contagio, anno dopo anno, divennero dieci volte tanti, coinvolgendo tutte le scuole della città. Non andavamo a insegnare. Il teatro non si insegna. Andavamo a giocare, a sudare insieme. Come giocano i bambini su un campetto da calcio, senza schemi né divise, per il puro piacere del gioco, come capita ormai di vederli solamente in Africa, a piedi nudi sulla sabbia, o nel sud d’Italia: al nord è raro, i più sono irregimentati a copiare il calcio dei “grandi”, soldi e televisione. In quel piacere ci sono una purezza e un sentimento del mondo che nessun campionato miliardario può dare. La felicità del corpo vivo, la corsa, le cadute, la terra sotto i piedi, il sole, i corpi accaldati dei compagni, l’essere insieme, orda, squadra, coro, comunità, la sfera-mondo che volteggia e per magia finisce dentro la rete”.
“Scuola e teatro sono stranieri l’uno all’altra, e il loro accoppiamento è naturalmente mostruoso – si legge in questa nota – Il teatro è una palestra di umanità selvatica e ribaltata, di eccessi e misura, dove si diventa quello che non si è; la scuola è il grande teatro della gerarchia e dell’imparare per tempo a “essere” società. Quando Cristina Ventrucci parlò di non-scuola, la definizione fu accolta senza discussioni. Il gioco è ancora oggi l’amorevole massacro della Tradizione. Non “mettere in scena”, ma “mettere in vita” i testi antichi: resuscitare Aristofane, non recitarlo. La tecnica della resurrezione parte dal fare a pezzi, disossare […]”.
Ecco nel dettaglio il programma:
martedì 13 marzo ore 11: Sala Gagliadi (Palazzo Trigona) Festival “Volalibro”, presentazione di Aristofane e Scampia di Marco Martinelli (incontro con l’autore). Ponte alle Grazie (2016)
mercoledì 14 marzo ore 10: Cumo, incontro con gli studenti dell’Università.
Ermanna Montanari e Marco Martinelli in dialogo con Dario Tomasello, incontrano gli studenti.
mercoledì 14 marzo ore 20.30: Teatro Tina di Lorenzo, proiezione del film Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi.
Al termine Ermanna Montanari e Marco Martinelli incontreanno il pubblico con Dario Tomasello e Ave Fontana.
venerdì 16 marzo ore 18.30: Sala Dante (Teatro Tina di Lorenzo), incontro con il Teatro delle Albe, con Ermanna Montanari e Marco Martinelli in dialogo con Paolo Randazzo, nell’ambito della V edizione del Festival Kairos.
sabato 17 marzo ore 20.45: Teatro Tina di Lorenzo, spettacolo Maryam (Stagione: Esplora Palcoscenico Contemporaneo).
da martedì 13 a venerdì 16 (dalle ore 15 alle ore 18) Chiostro del Convitto delle Arti, Eresia della felicità, creazione a cielo aperto per Vladimir Majakovskij. Gli adolescenti di Noto, guidati da Marco Martinelli, imbracceranno i versi crepitanti di Vladimir Majakovskij in un evento aperto a tutti gli spettatori-testimoni


