Noto. Uno spazio nel cuore di un casale storico, appartenente alla famiglia Modica di San Giovanni sulla S.P. 26 tra Rosolini e Pachino, custodisce decenni di documenti, fotografie, manufatti, attrezzi e utensili per ricostruire la vita attorno alla tonnara.
Il Casale Modica sorge tra le colline del Sud-Est della Sicilia e il Mar Mediterraneo. La villa signorile progettata ed edificata tra il XVIII e il XIX secolo si trova immersa nel paesaggio Patrimonio dell’Unesco, al confine tra il Comune di Rosolini e l’incantevole città di Noto.
La villa è circondata da un grande giardino dove si trovano alberi secolari ed è possibile godere di piscina e sperimentare percorsi olfattivi e sensoriali. Le antiche abitazioni rurali che delimitano il baglio interno sono state ristrutturate e rese disponibili come appartamenti per l’accoglienza e l’ospitalità; portano i nomi importanti delle imbarcazioni che erano utilizzate per la pesca del tonno, lo Sciere, la Ciatta e la Muciara. Tra le loro mura l’atmosfera rurale è rimasta intatta, raffinata da un restauro conservativo che rendono il casale un luogo senza tempo.
Una storia cominciata nel 1914 e mai terminata: è quella della famiglia Modica di San Giovanni che per mezzo secolo ha gestito la tonnara di Vendicari e i cui discendenti oggi rinnovano l’antico legame inaugurando il Museo Storico dedicato a quel luogo.
L’inaugurazione del museo avverrà il 7 aprile alle ore 16 sulla Strada Provinciale 26 Rosolini – Modica. Il museo raccoglie e custodisce documenti fotografici, manufatti, attrezzi e utensili che hanno l’obiettivo di ricostruire la vita di coloro che vivevano attorno alla tonnara.
La famiglia Modica ha custodito negli anni la documentazione custodita all’interno del museo che attraversa più di cinquant’anni di storia, tessendone i collegamenti e studiando le vicende fino alla decisione di condividerle con la comunità attraverso l’allestimento del museo.
«Il Museo Storico della Tonnara di Vendicari – spiega Michele Modica- nasce dalla volontà di rendere noto alla comunità un pezzo importante di storia della nostra isola e di dare valore all’impegno del mio bisnonno, Antonino Modica Munafò, e della nostra famiglia, che ha sempre valorizzato Vendicari come luogo strategico per l’economia del territorio. Rileggere i documenti, sfogliare le foto, osservare utensili e attrezzi dell’epoca ha per me un valore personale importante; condividere questi documenti e oggetti in uno spazio aperto al pubblico è un atto di valore storico e civico, ma significa anche aprire le porte della mia casa attraverso cui sono passate tante pagine di storia, e ridare loro legittimità».





