News Noto. “La casa di Bernarda Alba” di Federico Garcia Lorca, con la traduzione siciliana di Sebastiano Burgaretta, con la regia di Donatella Liotta, è un’opera ambientata in una società rurale agli inizi del Novecento che andrà in scena al Tina Di Lorenzo, giovedì 28 febbraio alle ore 20:45.
«Narra della dispotica Bernarda Alba – si legge dalle note di regia – la quale, in seguito alla morte del marito, impone un lutto rigoroso alle cinque figlie impedendo loro di uscire di casa e di intrattenere rapporti con il sesso opposto. Solo alla figlia maggiore, Angustias, è concesso sposarsi con un giovane del paese, Pepe il romano, il quale è unicamente interessato alla dote della sposa. Infatti, Angustias, figlia del primo marito di Bernarda, ha ereditato una parte consistente del patrimonio paterno. L’ultimogenita, Adela, si innamora del promesso sposo della sorella, ed intraprende una storia d’amore con lui, portata alla luce dalla sorella Martirio, anch’essa innamorata del giovane. Bernarda, nel tentativo di ripristinare l’ordine in casa, finge di uccidere Pepe, e Adela, incinta, si suicida. Per difendere l’onorabilità della propria famiglia, Bernarda Alba conclude il dramma proclamando che sua figlia è morta vergine e ordinando il silenzio sull’intera vicenda».
70/30 è la classica e collaudata formula – per il secondo anno in cartellone – che prende il nome dalla pratica legata alle condizioni economiche che, sin dai tempi della commedia dell’arte, si applicano in teatro: il 70 per cento dell’incasso al botteghino è destinato agli artisti, mentre il restante 30 per cento rimane al teatro per la copertura delle spese di gestione e dello spazio e, anche, per promuovere l’evento in cartellone.


