News Noto. “Indimenticabile Sei”, questo il titolo del brano scritto dal vescovo di Noto, Mons. Antonio Staglianò che il piemontese consacrato della famiglia Dehoniana, Antonio Cospito, aveva accettato di musicare e di arrangiare.
Fin qui tutto bene, se non fosse per il fatto che Antonio Cospito, secondo quanto dichiarato al quotidiano “La Sicilia”, dice «non sono mai stato pagato» anche se precisa di aver rinunciato subito agli eventuali ricavi del brano aggiunge che: «ogni ricavato dell’opera musicale “Indimenticabile Sei” era stato stabilito con il vescovo che sarebbe stato interamente versato all’Elemosineria Apostolica di Papa Francesco – spiega ancora al quotidiano “La Sicilia”, Cospito – Ma io ho coinvolto dei musicisti, abbiamo registrato il brano in uno studio in Liguria. Abbiamo avuto dei costi a cui il vescovo aveva assicurato avrebbe fatto fronte».
«Lui adesso – aggiunge ancora Cospito – ha presentato il brano anche in trasmissioni televisive nazionali ma non mi ha più pagato e non mi risponde al telefono. Al contrario ho ricevuto una lettera del suo avvocato».
Di diverso avviso è invece la Diocesi di Noto, affidata al Vicario episcopale dell’ufficio fragilità e disagio sociale don Fortunato Di Noto che spiega al quotidiano “Il Giornale di Sicilia” , «Il vescovo è stato contattato da questa persona e si è fidato. E quando gli è stato proposto di destinare il ricavato alla carità del Papa non ha esitato. Poi però questa persona ha cominciato a gestire la comunicazione inerente questo brano in maniera del tutto autonoma. Allora lo abbiamo diffidato a non utilizzare più il nome del vescovo».
Pare quindi che il vescovo Staglianò non abbia pattuito nessuna somma e oltretutto non ha mai preso nessun accordo economico, secondo quanto sostiene Don Fortunato Di Noto, il quale conclude dicendo che il vescovo «purtroppo in buona fede si è fidato e questo è stato il risultato».


