News Noto. Al termine di articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa ed espletata dal personale di polizia giudiziaria del Commissariato di P. S. di Noto, è stata eseguita un’ordinanza del GIP di Siracusa con la quale si disponeva la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Cascione Corrado, classe 1997 residente a Noto.
L’uomo, già noto alle forze di Polizia, è accusato dei reati, in danno di 4 vittime diverse, di tentato furto in abitazione in concorso e furto consumato tutti aggravati dalla violenza sulle cose, profittando questo di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica e privata difesa.
Gli elementi di prova, acquisiti nel corso delle indagini, si connotano per i requisiti di gravità, precisione e concordanza consentendo l’attribuzione di responsabilità a carico dell’indagato in termini di quasi certezza.
Con riferimento al tentato furto in abitazione, in vico Albanese, la vittima, nel primo pomeriggio dell’1 maggio 2017, si insospettiva per alcuni insoliti rumori provenienti dalla sala da pranzo. Recatasi a controllare cosa stesse succedendo, si accorgeva che un’aletta delle persiane era stata divelta ed, affacciatasi dal balcone notava per terra ancora l’aletta staccata, un orologio da polso dell’ignoto malfattore ed un giovane, sui vent’anni, arrampicato sulla grondaia in plastica. Quest’ultimo, giunto all’angolo della strada, a bordo di scooter si dava alla fuga.
Le indagini del Commissariato di Noto sono arrivate ad una svolta decisiva con l’acquisizione delle immagini di un impianto di video sorveglianza presente nella zona dal quale si è evinto come in quel pomeriggio l’indagato, in compagnia di un complice, giungeva con lo scooter nei pressi dell’abitazione presa di mira portando con sé uno strumento acuminato.
Poco dopo, i due sopraggiungevano di corsa in direzione del mezzo alla cui guida rocambolesca si poneva il Cascione. Il riconoscimento del giovane avveniva ad opera degli Agenti che in numerosissime occasioni avevano avuto a che fare col giovane per via della sua reiterata condotta delittuosa e propensione a commettere furti in abitazione.
Inoltre, la descrizione fisica fornita dalla vittima, i movimenti anomali captati dalle telecamere e la rapida ed improvvisa fuga, costituivano ulteriori dettagli indiziari che canalizzavano i sospetti sulla persona del Cascione.
Analogo quadro indiziario supportava il secondo episodio contestato al Cascione. A fine dicembre 2017, il titolare di una farmacia sita in via Ducezio, nel centro storico della città, denunciava che ignoti, nottetempo, avevano gravemente danneggiato il distributore automatico di preservativi col fine predatorio di impossessarsi delle monete introdotte dagli utenti.
Acquisite le immagini dell’impianto di video sorveglianza, i Poliziotti accertavano la presenza sul posto del Cascione il quale si scagliava con spiccata violenza, ossia con ripetuti calci e pugni, contro il distributore mentre una donna, in sua compagnia, fungeva da “palo”. Prelevate una quantità imprecisata di monete, i due si davano alla fuga.
In merito al terzo episodio, datato 7 aprile 2018, la titolare di un laboratorio artigianale, sito nel c.so V. Emanuele, denunciava che la notte precedente ignoti, dopo aver sfondato la porta d’ingresso dell’esercizio commerciale, si erano introdotti dentro il locale impossessandosi del contenuto del fondo cassa. Ancora una volta, grazie alle telecamere di un negozio attiguo, gli operatori di Polizia intervenuti in loco potevano ricostruire le fasi salienti dell’azione delittuosa, notando il Cascione che, intorno alle 4 del mattino avvicinatosi al negozio, sfondava la porta con calci e si allontanava per poi ritornarvi e portare a segno le sue intenzioni criminose.
Elementi altrettanto univoci, i Poliziotti riscontravano nell’ultimo episodio, un furto aggravato di bottiglie di birra ai danni di un pub
Dopo aver sfondato la porta d’ingresso, il Cascione, anche in questa circostanza incastrato dalle telecamere di video sorveglianza, non riuscendo ad aprire il registratore di cassa si impossessava di alcune bottiglie di birra, prelevandole dal banco frigo.
I fatti menzionati, compendiati nelle informative di reato del Commissariato di PS di Noto, venivano posti al vaglio della Procura originando così l’odierna misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal GIP, stante la pericolosità del soggetto, già arrestato in flagranza di reato in altri contesti.


