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Morte Valeria Pandolfo. Il caso della 40enne siracusana morta a Prata Sannita a “Chi l’ha visto?”

La madre, Mirella Abela, in studio con Federica Sciarelli

di Alessia Zeferino
23 Marzo 2022
Morte Valeria Pandolfo. Il caso della 40enne siracusana morta a Prata Sannita a “Chi l’ha visto?”
 

La storia di Valeria Pandolfo appare così misteriosa da sembrare quasi avvolta da fantasmi che svaniscono nel nulla in un luogo dal quale è impossibile uscire.

Oltre alla nostra testata giornalistica, che in esclusiva ha seguito il caso dall’inizio, anche la trasmissione in prima serata di Rai 3, “Chi l’ha visto?“, questa sera si è occupata del caso. In studio, con Federica Sciarelli, la madre della Pandolfo.

Valeria è una 40enne siracusana innamorata della vita e completamente “inghiottita” del mondo virtuale. Quel luogo dove chiacchiera con amici e sconosciuti alla ricerca spasmodica di quel “paese delle meraviglie” nel quale, riparata da uno schermo, era riuscita a trovare una comunità ove il proprio candore non era un limite e dove si sentiva protetta dai giudizi che spesso aveva incontrato nel corso del suo “reale” cammino.

La Pandolfo affidava al web dirette, video dove canticchiava le sue canzoni preferite, immagini buffe che la ritraggono con le orecchie da coniglietta. Dietro quello schermo, Valeria, non era la donna di 40 anni come nei documenti ufficiali ma una bambina che amava giocare mostrando anche le sue fragilità dovute a un ritardo mentale di medio grado. Ed è proprio sul web che Valeria, nell’estate del 2019, conosce Marcus quello che sarà il suo ultimo compagno e l’ultima persona a vederla in vita.

L’uomo è un 47enne residente a Prata Sannita, in provincia di Caserta, molto abile nell’utilizzo di strumenti informatici e con una piena padronanza del  mondo virtuale. L’uomo si trasferisce a Siracusa poco prima del Natale 2019.

Ma dietro Valeria, come una sottile ombra a fare da protezione, c’è mamma Mirella. Ed il cuore della mamma ha percepito delle stranezze in quel 47enne.

“Oltre all’utilizzo quasi spasmodico dello smartphone – dichiara, in esclusiva a Siracusa Times, Mirella Abela – l’uomo era completamente assorbito dalla attiva partecipazione all’interno di gruppi whatsapp, di vario genere, ed aveva una elevatissima predisposizione al conflitto“.

Come farebbe ogni madre, Mirella, affronta il compagno della figlia a quattro occhi ammonendolo: “se voleva restare con Valeria ed a Siracusa doveva smetterla“.

Da quel momento inizia un primo calvario per mamma Mirella. Il 47enne non accetta l’ammonizione, non vuole nessun rimprovero e per lui la donna diventa una chiara nemica. La signora Abela inizia a subire una serie di comportamenti vessatori venendo inserita all’interno di gruppo whatsapp dove viene minacciata e insultata per aver paventato di allontanare l’uomo sia da casa sia dalla figlia Valeria.

La Abela, narra tutto questo, anche a “Chi l’ha visto?“, mettendoci la faccia.

E’ il 3 maggio del 2020 quando, avvertita da alcuni amici “virtuali” della figlia, questa mamma scopre che Valeria avrebbe lasciato il giorno successivo Siracusa. Scattano le telefonate. E’ il panico. Sotto lo stabile dove abita la famiglia si presentano forze dell’ordine e personale del 118. Ma a Valeria non viene fatto nessun TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) che le avrebbe consentito, in qualche modo, di non lasciare “forzatamente” la città. Il 4 maggio 2020 Valeria e Marcus lasciano Siracusa malgrado le restrizioni anti Covid.

E in quel di Prata Sannita che si sviluppano fatti non del tutto chiari alla famiglia della Pandolfo. La 40enne, infatti, tronca completamente i rapporti con quello che era stato il suo mondo. Solo qualche sparuta telefonata. Veloce. Stretta. Evasiva.

Valeria, i suoi sogni, il suo lavoro, la sua casa, i suoi affetti più cari da quel 4 maggio non li vedrà mai più. Non tornerà mai più a ridere nella sua città. Tornerà cadavere. Morta. La favola è finita. Finiti i castelli campati in aria. Finite le dirette sui social. Tutto finito. Valeria è morta, per cause non ancora stabilite, il 17 maggio del 2021.

Secondo le prime ricostruzioni pare che il compagno, nella prima mattinata del 17 maggio scorso, avrebbe chiamato il personale del 118 che, giunto sul posto, non ha potuto fare altro che constatare il decesso della donna.

Le circostanze in cui è avvenuta la morte, confuse e nebulose, non hanno convito sin da subito la famiglia che immediatamente ha chiesto con forza la verità sulla morte di Valeria, tanto che la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un’inchiesta sul decesso della 40enne aretusea.

E sono trascorsi mesi, quasi un anno dalla morte di Valeria ma nulla è ancora emerso. La causa del decesso della 40enne potrebbe essere riconducile ad un arresto cardiaco? E quindi ad una morte naturale?

Mamma Mirella, però, punta il dito e dichiara: “mia figlia non soffriva di patologie fisiche che potessero giustificare un decesso improvviso e, finché era rimasta a Siracusa, era sempre stata sottoposta a controlli periodici“.

Sulla morte di Valeria Pandolfo, nonostante la famiglia ipotizzi che potrebbe non trattarsi di un decesso naturale, c’è ancora silenzio. Quel silenzio più doloroso di mille lame affilate.

Chissà che anche grazie a “Chi l’ha visto?” qualcosa non si muova più velocemente? E chissà magari se qualcuno degli amici “virtuali” di Valeria non contatti la redazione se a conoscenza di qualcosa che potrebbe fare luce su quanto accaduto il 17 maggio dello scorso anno?

A Mirella Abela, volto noto a Siracusa perché impegnata nel passato politicamente e prima della scomparsa della figlia maggiore nel settore del volontariato  non possiamo che tenere aperte le porte della nostra redazione ed ogni nostro contatto affinché riesca a trovare la risposta a quei “perché?” che ricerca, come farebbe ogni madre, con ogni forza.

 

 

 

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Tags: chi l'ha visto?cronaca neracronaca Santa Maria Capua Vetereindagini morte Valeria PandolfoMorte Valeria Pandolfo
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