News. Per accelerare la fase due del Reddito di cittadinanza, con i percettori impiegati in lavori di pubblica utilità per il Comune di Siracusa, il gruppo di lavoro del MeetUp Siracusa ha preparato dei primi schemi operativi. “Sono stati redatti – hanno spiegato dal MeetUp – durante riunioni settimanali aperte al contributo di tutti, e saranno ora messi a disposizione del Comune di Siracusa. Un contributo fattivo, in ausilio agli uffici comunali, pensato per evitare che si perda ancora tempo, avviando micro-azioni positive per Siracusa, dalla pulizia alla piccola manutenzione di luoghi ed edifici pubblici e scolastici”.
I gruppi di lavoro del MeetUp Siracusa avevano già sollecitato il Comune ad iscriversi alla piattaforma Gepi, un modo da avviare l’iter burocratico previsto dal decreto dell’ 8 gennaio 2020. “Il contributo di idee maturate dal confronto settimanale con i cittadini – hanno continuato i pentastellati – ha permesso di individuare alcuni progetti perfettamente rientranti negli ambiti di azione elencati nel decreto. Si va da progetti per la gestione di un servizio di doposcuola pubblico alla sorveglianza di parchi, aree verdi e piste ciclabili; dalla sensibilizzazione per la raccolta differenziata (nei quartieri, nelle scuole) alla pulizia di aree non coperte dal verde pubblico; dal supporto ai vigili urbani all’entrata ed uscita dalle scuole all’ampliamento dell’orario delle biblioteche. E poi ancora progetti per supporto domiciliare a disabili e anziani; tinteggiatura dei locali scolastici; campus estivi comunali gratuiti per i bambini; sport inclusivo nelle aree pubbliche”.
“La realizzazione di questi progetti da parte dell’amministrazione comunale – hanno concluso dal MeetUp Siracusa – potrebbe produrre, già da subito, benefici e vantaggi per la comunità. Infatti, con l’impiego delle unità che percepiscono il reddito di cittadinanza si potrebbero attuare cambiamenti visibili alla qualità del decoro urbano e un maggiore controllo nell’utilizzo dei beni comuni”.
Diretta la replica dell’assessore alle Pari opportunità sociali, Alessandra Furnari: “chi parla di reddito di cittadinanza dovrebbe sapere che lo stesso non è identificabile solo con i Puc, i cui decreti attuativi sono stati emessi appena un mese fa, e che la sua applicazione nulla ha a che vedere con una misura di sostegno finanziata da un vecchio piano di zona i cui beneficiari attendevano di poter usufruire da tempo”.
“Il Comune di Siracusa – ha proseguito l’assessore – attraverso il settore delle Politiche sociali, per quanto di competenza, è assolutamente in linea con gli adempimenti relativi alla gestione Rdc. Le assistenti sociali stanno correttamente procedendo alla presa in carico di tutti i soggetti percettori e dei loro nuclei familiari; il Settore ha predisposto gli accordi territoriali per la formazione delle equipe multidisciplinari; sono state avviate le azioni di educativa domiciliare”.
“Ed ancora – ha concluso Furnari – il Settore ha partecipato agli incontri organizzati dal Ministero e dalla Regione e sta lavorando sulla progettazione. Non comprendo quindi il tenore delle dichiarazioni (per non dire delle accuse) avanzate dagli esponenti del M5S; li invito comunque a trascorrere una giornata presso il nostro Assessorato, così potranno rendersi conto di quante e quali sono le misure di finanziamento che gestiamo, tutte a favore delle fasce deboli”.


