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Libia, Farnesina: “due connazionali forse uccisi in scontro armato”. Uno di questi potrebbe essere il siracusano Salvatore Failla

di Redazione
3 Marzo 2016
Libia, Farnesina: “due connazionali forse uccisi in scontro armato”. Uno di questi potrebbe essere il siracusano Salvatore Failla
 

Libia, rapiti 4 italianiNews: Salvatore Failla, 47enne siracusano originario di Carlentini, sarebbe stato ucciso durante una sparatoria a Sabrata, in Libia, dove era stato rapito, insieme ad altri italiani, a luglio dello scorso anno. Insieme a Failla, sarebbe stato ucciso anche Fausto Piano, uno dei quattro italiani dipendenti della società di costruzioni Bonatti, gli altri italiani sequestrati sono Gino Pollicardo, ligure, e Filippo Calcagno di Enna.

A darne notizia, la Farnesina, in un comunicato stampa dal titolo “Libia: due connazionali forse uccisi in scontro armato”. 

“Relativamente alla diffusione di alcune immagini di vittime di sparatoria nella regione di Sabrata in Libia, apparentemente riconducibili a occidentali, la Farnesina informa che da tali immagini e tuttora in assenza della disponibilità dei corpi, potrebbe trattarsi di due dei quattro italiani, dipendenti della società di costruzioni “Bonatti”, rapiti nel luglio 2015 e precisamente di Fausto Piano e Salvatore Failla. Al riguardo la Farnesina ha già informato i familiari. Sono in corso verifiche rese difficili, come detto, dalla non disponibilità dei corpi”. 

Salvatore Failla, da tre anni viveva in Libia per lavoro. Insieme ad altri tre tecnici italiani erano stati sequestrati a Sabrata il 20 luglio 2015 mentre dalla Tunisia rientravano nell’impianto gasiero di Mellitah, 60 chilometri da Tripoli, controllato dall’Eni e da dove parte il gasdotto Greenstream. Il conducente libico dell’automezzo su cui viaggiavano, che fu lasciato libero di andarsene, riferì che i sequestratori non avevano ostentato “posizioni radicali o politiche”.

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