News Siracusa: “Chiunque ci si presenti davanti, dobbiamo cercare di dare il meglio per fare risultato. La nostra situazione non può permetterci di pensare che non far punti contro una squadra più forte non sia poi così drammatico…”. Carica il gruppo Federica Franzò alla vigilia del delicato impegno interno di domani pomeriggio (sabato 20 dicembre) alle 18 contro l’Arzano nella gara valida per la decima giornata del campionato di serie B1 di pallavolo femminile. Al Palakradina arriverà una squadra che occupa una comoda posizione di metà classifica e che è reduce dalla sconfitta interna incassata al tie break contro l’Orizzonte. “Dovremo provare con le unghia e con i denti a strappare qualcosa – ha proseguito l’universale biancazzurra – per muovere una classifica che è diventata preoccupante. Se siamo ultime, la colpa è solo nostra. Abbiamo perso troppe occasioni, commettendo errori che a questi livelli non vengono perdonati. Dobbiamo ritrovare un pizzico di serenità e convinzione nei nostri mezzi e solo i risultati permettono di raggiungere quella tranquillità che in questo momento manca. Contro l’Arzano ci vorrà una grande prestazione ed un risultato utile. Ci proveremo”.
Situazione complicata quella dell’Holimpia, distante sette punti dalla zona salvezza. “Sarà dura risalire, ma non ci arrendiamo. Abbiamo il dovere di crederci e, per farmi e farci forza, dico sempre alle mie compagne che in una circostanza, quando giocavo a livelli giovanili, ricordo che la mia squadra, sotto 18-3 nel primo set, riuscì a vincere 25-19. Nella pallavolo può succedere di tutto e noi non dobbiamo mai mollare. Certo, gli scontri diretti nel girone di ritorno li avremo quasi tutti fuori casa, ma, dovunque andremo, dovremo portare impegno e cuore per cercare di raddrizzare la situazione Quelli che rimpiangiamo finora sono quelli persi contro San Vito, Orizzonte, Volley Group (successo al tie-break) e Dannunziana. Sicuramente potevamo avere qualcosa in più in classifica”.
Promossa capitano subito dopo la sconfitta interna contro la Danunziana, Franzò ammette. “Non me l’aspettavo. E’ per me un onore perché domani indosserò la fascia per la prima volta in casa e nella squadra della mia città. Al contempo è anche una responsabilità perché il capitano deve fare da collante tra allenatore e resto del gruppo. Mi auguro di essere all’altezza del compito che mi è stato dato”.


