News Lentini: L’associazione P.A.C.E., che da anni opera a favore della tutela dei randagi nel territorio di Lentini e Carlentini, chiede misure concrete al Sindaco Alfio Mangiameli.
“Abbiamo chiesto aiuto a tutti, ma non abbiamo avuto risposte – afferma il Presidente dell’associazione Piergiorgio Gentile. Gli unici che al momento si stanno interessando alla nostra vicenda sono gli amici del P.A.E., ovvero Enrico Rizzi e il suo legale Avv. Alessio Cugini, che hanno promesso di darci una mano mentre si trovavano a Lentini per mettere fine a una storia legata a maltrattamenti. Invece, non ci è arrivata nessuna risposta da parte delle Istituzioni.”.
Fin dai primi anni della sua nascita, l’associazione ha gestito un piccolo rifugio dando accoglienza a un numero elevato di animali sottratti alla strada. Tuttavia, continua il presidente: “Nel 2007 non siamo più riusciti a farci carico delle spese sempre più crescenti derivanti dal numero sempre maggiore di animali abbandonati nella nostra struttura e quindi ci siamo autodenunciati e la struttura è stata posta sotto sequestro.”.
Durante quel periodo “l’associazione è riuscita ad ottenere la microchippatura degli animali a nome del comune di Lentini che li affidava a noi in via provvisoria, in attesa che gli animali venissero trasferiti in un contesto più adatto, ovvero il canile comunale. E nel frattempo, il Comune aveva anche avviato un piano di sterilizzazione dei randagi che si trovavano nel nostro territorio.”.
Dopo tutti questi anni, ribadisce “del canile non c’è nessuna traccia. Il progetto è pronto da anni, ma ogni volta manca sempre la firma di qualcuno e di conseguenza non possono partire i lavori. Nonostante l’impegno da parte dei volontari, i cani continuano a vivere in un ambiente che non favorisce il loro benessere. In tutto questo tempo ci siamo impegnati per chiedere che i cani venissero trasferiti in una struttura a norma, e siamo arrivati perfino a denunciarci ai Nas e alla Guardia di Finanza.”.
Conclude il Presidente: “negli anni siamo riusciti a dare in adozione circa 1200 cuccioli e malgrado i nostri sforzi costanti, siamo riusciti ad ottenere nient’altro che promesse che non sono mai state messe in atto”.



