News. «Tutti i Comuni del siracusano dove ci sono Lavoratori Forestali, ancora una volta, si stanno vedendo additati, colpiti nella loro moralita’ ed sottoposti ad azioni dittatoriali da parte di alcuni Servizi Regionali». Queste le parole dei segretari provinciali di Cgil Flai, Fai Cisl e Uila sulla situazione lavorativa dei forestali.
I segretati provinciali avevano chiesto ad Agosto un incontro con la Dirigenza dell’Azienda Foreste, ma la risposta è arrivata soltanto un mese e mezzo dopo. L’incontro doveva essere propedeutico per far sì che venissero assunti tutti i lavoratori che ancora erano a giornate 0 (nella fattispecie i 78ttisti) ma anche i 101nisti e i 151nisti che dovevano completare le loro giornate di garanzia.
«Il Dirigente Provinciale si premura di comunicare che ancora non era a posto con la progettazione (mentre in quasi tutte le altre province si stava già lavorando o si stava procedendo con le assunzioni) e che, facendo i salti mortali, poteva forse riuscire a portare i progetti – spiegano Domenico Bellinvia, Sergio Cutrale e Gianni Garfì – questo mercoledì a Palermo per essere registrati ed eventualmente avallati; siamo riusciti a mettere su un verbale che l’inizio dei lavori poteva essere il prossimo lunedì 23 Settembre ma è stata pretesa la postilla “subordinata all’effettivi avalli dei progetti sugli alvei fluviali».
«Le richieste dovevano essere inviate venerdì scorso – continuano i segretari – ma pare ci siano stati problemi tecnici in Ufficio e l’operazione è slittata a lunedì a mezzogiorno con l’invio all’Ufficio Provinciale del Lavoro delle richieste di nulla osta per 648 Lavoratori Forestali».
«Ci siamo subito premurati di contattare anche la Dirigenza di altro Ufficio periferico della Regione, quello del Lavoro e della Massima Occupazione e dopo varie sollecitazioni – proseguono – si era riusciti (si pensava, ma non è stato così) ad avere la disponibilità del Dirigente a poter smistare gli avviamenti in alcuni punti cardini della provincia come Palazzolo Acreide per tutti i Comuni della zona montana, Sortino per Melilli e Carlentini, Noto anche per Avola e Siracusa città anche per Canicattini Bagni».
«Scopriamo invece che, la caparbietà e l’azione unilaterale di una Funzionaria dell’Ufficio del Lavoro, che già aveva inspiegabilmente accentrato le funzioni lavorative di ben 5 Uffici Periferici dei Collocamenti su Palazzolo Acreide, accentra ancora una volta le funzioni tutte su Siracusa quindi isolando del tutto la zona montana che da Buccheri, Buscemi, Palazzolo Acreide, Ferla, Cassaro, Sortino e Canicattini Bagni, non ne rimane nulla infatti – aggiungono ancora – il Direttore Provinciale emana un calendario di assunzioni tutte su Siracusa».
«Da sottolineare come anche il Sindaco di Buccheri, aveva dato disponibilità al Dirigente Provinciale dell’Ufficio del Lavoro di un locale a piano terra del Palazzo Comunale, dotato di attrezzature telematiche utili per poter dar corso alle chiamate Forestali non solo per Buccheri, ma anche per Buscemi, Ferla, Cassaro, Palazzolo Acreide, Sortino e Canicattini Bagni, proprio perché si lamentava il fatto che il primo cittadino di Palazzolo Acreide aveva tolto la possibilità ai Funzionari dell’Ufficio del Lavoro di poter utilizzare alcuni locali comunali che prima erano stati affidati al Servizio Provinciale: niente di più falso», continuano i segretari
«Ancora una volta il Dirigente Provinciale prende tempo e solo ieri, comunica che “dopo un’attenta analisi della problematica e colloqui intercorsi con i suoi Funzionari, aveva deciso di mantenere la chiamata tutta concentrata a Siracusa», aggiungono i segretari.
«Ed in ultimo, a tutto ciò, dobbiamo aggiungere la forte preoccupazione che appare assai probabile, che l’inizio dei lavori non possa avvenire lunedì 23 Settembre e quindi slittando, specialmente i 78ttisti, perderanno quasi certamente la possibilità di completare le loro giornate di garanzia il tutto», continuano i segretari.
«Noi non accettiamo questo altro duro colpo al settore del bracciantato Forestale pertanto, dichiariamo lo stato di agitazione e coinvolgiamo tutti i Sindaci dei Comuni interessati, a poter intervenire con forza e riappropriarsi dei servizi che così, con queste azioni sibilline, gli sono stati tolti», concludono i segretari.


