News: ha ricorso al rito del patteggiamento Emanuele Giuga, il 20enne di Carlentini che, alla guida della sua Bmw “320D” ha provocato la morte dell’amico Sebastiano Miceli, a seguito di un incidente avvenuto la notte del 19 giugno 2016 (leggi qui). Il giovane assistito dai suoi con il consenso del pm, si è visto applicare dal gip del tribunale di Siracusa, la condanna di 2 anni e mezzo di reclusione con la sospensione della condizionale della pena. Doveva rispondere del reato di omicidio stradale, entrato in vigore appena poche settimana prima che accadesse l’incidente stradale nel quale è stato coinvolto.
Quella notte Seby, era insieme ad Emanuele e un altro giovane, e si stavano dirigendo ad Augusta per passare un sabato sera di divertimento. Arrivati all’altezza di contrada torre, Emanuele alla guida della bmw, neopatentato, perdeva il controllo del mezzo andando a collidere con un muro a secco ed un palo telefonico posti al margine della carreggiata e ribaltandosi più volte prima di terminare la marcia. Nel corso dei mesi, è stato possibile stabilire che, secondo il perito, il veicolo andava a una velocità non consona alle condizioni della strada con il fondo disconnesso.
A seguito del violento impatto decedeva sul colpo il giovane Seby, seduto sul sedile posteriore, e rimaneva ferito un terzo passeggero, di 17 anni, seduto a fianco di Emanuele. Due finali diversi, entrambi infelici. Seby scomparso, Emanuele adesso dovrà scontare due anni di carcere.
Al giudice che ha applicato la pena irrevocabile Emanuele ha confidato che mai avrebbe voluto provocare la morte di Seby, il suo migliore amico.


