L’Ordine dei Medici di Siracusa esprime grande apprezzamento nei confronti del Presidente della Regione
Nello Musumeci e dell’Assessore alla Salute Ruggero Razza per l’adozione dell’atto di indirizzo sul nuovo
Ospedale aretuseo e rivolge i più sentiti auguri di buon lavoro al commissario della ASP dottor Ficarra,
manager capace e competente che saprà certamente concretizzare gli indirizzi del governo regionale.
La realizzazione del nuovo Ospedale di Siracusa ha aperto un interessante dibattito tra i rappresentanti del
Territorio. A tal proposito, pur non entrando nel merito della scelta dell’area (che rimane in capo
all’istituzione comunale), i medici siracusani, attraverso l’Ordine che li rappresenta, hanno inteso fornire il
proprio contributo tecnico-scientifico al dibattito ed hanno elaborato un documento contenente il decalogo
dei principi fondamentali su cui basare tutte le scelte del futuro nosocomio.
Punto 1: “Modularità”, “Flessibilità” e predisposizione per i futuri sviluppi. L’impianto del nuovo Ospedale di Siracusa dovrà essere ispirato ai principi di modularità e di flessibilità, al fine di renderlo da un lato coerente con l’attuale “Rete Ospedaliera Regionale”, ma dall’altro già predisposto per l’eventuale futuro sviluppo verso il “DEA di 2° Livello”.
Il secondo punto riguarda la Priorità della idea progettuale rispetto al condizionamento territoriale. Le scelte progettuali del nuovo Ospedale di Siracusa dovranno essere dettate dai “Fabbisogni Sanitari”, dalle
scelte tecniche e dai più moderni ed aggiornati principi della “Edilizia Ospedaliera” e, pertanto, non potranno
essere condizionate dalla scelta del terreno, ma viceversa.
Terzo punto, invece, verte sull’ Adozione delle Linee Guida per l’Edilizia Ospedaliera del CNETO Un buon punto di partenza per sviluppare l’ “Idea progettuale” è rappresentato dalle più moderne Linee Guida del CNETO (Centro Nazionale per l’Edilizia e la Tecnica Ospedaliera).
Segue il quarto con l’Adozione degli indirizzi Agenas in tema di Edilizia Ospedaliera Un altro basilare indirizzo è lo studio su “L’Ospedale modello” elaborato da Agenas: “Principi guida organizzativi, tecnici e gestionali, per la realizzazione e gestione di ospedali ad alta tecnologia e assistenza”.
Il quinto punto: Adozione del “Modello dell’Ospedale a Cure Integrate centrato sul Paziente”
In coerenza coi suddetti indirizzi, l’Ospedale dovrà essere pensato e realizzato per favorire lo sviluppo del
cosiddetto “Modello a cure Integrate centrato sul Paziente” che rappresenta oggi il più efficace ed efficiente
modello organizzativo ospedaliero per acuti, nonché il punto di partenza per ogni eventuale sviluppo verso il
“Modello per intensità di cure”. Un modello in cui l’organizzazione della struttura deve soddisfare le
necessità del paziente e non più soltanto degli operatori, favorendo lo sviluppo di percorsi e processi
integrati, di PDTA, del lavoro d’equipe e del funzionamento per aree omogenee.
Il decalogo prosegue con il punto 6, e cioè sulle Caratteristiche architettoniche funzionali al Modello
Per far fronte alle peculiarità sopra esposte l’ospedale dovrà essere concepito con le caratteristiche strutturali
più idonee al suddetto modello, quali ad esempio lo “sviluppo orizzontale”, per ridurre al massimo l’impatto
ambientale, favorire i percorsi integrati ed eliminare l’uso delle “torri”, ovvero l’organizzazione per “blocchi
funzionali” (area dell’emergenza, piastra tecnologica, corpo delle degenze e della ospitalità alberghiera),
oppure ancora l’ adozione di soluzioni architettoniche tra le più moderne che consentano l’organizzazione
dipartimentale, la flessibilità organizzativa e la progressiva espandibilità di moduli e posti letto.
Punto 7 la Previsione delle Aree minime di Supporto Accanto all’area occupata fisicamente dal complesso ospedaliero è necessario prevedere tutte le aree di supporto. La dotazione minima e obbligatoria di queste aree è costituita dall’ “elisoccorso”, dalla “centrale tecnologica con riserva idrica”, dai “parcheggi dedicati”, dislocati su di una superficie di almeno 30.000 mq e capaci di mille posti macchina, e dalle “aree a verde attrezzato con viabilità interna”, secondo i più moderni principi di umanizzazione e urbanizzazione dell’edilizia ospedaliera (circa il 30% dell’intera area).
Punto 8 le Superfici necessarie e principi di Urbanità. Per realizzare la suddetta tipologia di ospedale moderno e funzionale è necessario prevedere pertanto una superficie complessiva compresa tra i 150.000 e i 180.000 mq, comprensiva degli spazi dedicati alla mera struttura ospedaliera (almeno 90.000) e le aree di supporto, prevedendo altresì che il nosocomio sia ben servito dalla viabilità urbana, extraurbana e territoriale.
Punto 9: Valenza “Provinciale”, collocamento nella rete dell’Emergenza e accessibilità viaria. Un altro elemento fondamentale è il target geografico del Presidio Ospedaliero, che non è determinato dalla sua eventuale classificazione in DEA di II Livello (le cui caratteristiche, ai sensi del D.M. 70/2015, sono il bacino di utenza minimo di 600.000 abitanti e oltre 70.000 accessi appropriati al P.S.), bensì dalla collocazione del P.O. nella programmazione provinciale. A tal proposito, oggi l’Ospedale del Capoluogo ospita ben 10 specialità non presenti negli altri ospedali della ASP, e dunque programmate per le necessità dell’intera provincia (Malattie Infettive, Pneumologia, Oncologia, Nefrologia, Chirurgia Vascolare, Urologia, Neonatologia, Radioterapia, Medicina Nucleare e Pet-Tac, Anatomia Patologica). Inoltre altre 3 specialità previste soltanto nel P.O. di Siracusa sono fondamentali nell’economia della già esistente rete provinciale per l’Emergenza: l’Emodinamica (fondamentale nella Rete per l’Infarto), la Stroke Unit (fondamentale nella Rete per l’Ictus), e la Terapia Intensiva Neonatale (fondamentale nella rete per l’Emergenza Neonatale e dei Punti Nascita). Ciò significa in altri termini che l’Ospedale di Siracusa, avendo una collocazione strategica nelle reti tempo-dipendenti dell’Emergenza, e servendo l’intera Provincia, deve essere facilmente raggiungibile non solo dai cittadini del Capoluogo, ma anche da quelli dell’intero bacino provinciale, da nord, da sud e dall’area montana. Dunque le scelte devono prendere in considerazione anche, e soprattutto, la sua accessibilità viaria provinciale, con particolare riferimento ai tempi di percorrenza e al rispetto della cosiddetta “golden houer”, vale a dire il tempo massimo entro cui il paziente critico deve raggiungere l’Ospedale per evitare la morte.
Ultimo punto le Caratteristiche orografiche, geomorfologiche ed economicità dell’area da individuare L’ultimo principio basilare è legato alle migliori caratteristiche orografiche e geomorfologiche del territorio (accessibilità e sicurezza), nonché dalle migliori condizioni del valore economico del terreno da espropriare, onde riservare più risorse per la realizzazione della struttura e del parco tecnologico.
Sono questi i 10 principi irrinunciabili su cui fondare la realizzazione del nuovo ospedale secondo l’Ordine
dei Medici di Siracusa, con l’auspicio che le scelte definitive, seppur ben ponderate, vengano assunte dalle
istituzioni competenti nel più breve tempo possibile onde scongiurare il rischio di perdere il finanziamento.


