La convivenza forzata e le tante ore trascorse insieme sotto lo stesso hanno sortito non pochi effetti sui rapporti familiari durante il lockdown.
La protratta convivenza ha fatto aumentare gli episodi di liti in famiglia, spesso risolti con l’immediata riappacificazione altri invece, con una multa dei Carabinieri perché beccati in giro a far “sbollire la rabbia”.
L’emergenza Coronavirus ha bloccato in casa anche i “topi d’appartamento”, complice la paura del virus ma anche l’impossibilità di agire indisturbati e portare via il bottino prima dell’arrivo delle Forze dell’Ordine.
Questo si evince dall’aerogramma realizzato da Emanuele Tinè che a differenza dei suoi compagni della VB si è affidato al linguaggio matematico e alla rappresentazione grafica per il suo contributo da “Giornalista per un giorno”.
Emanuele conclude la sua analisi con una domanda che lascia spazio ad ampie a articolate risposte e ipotesi «chissà come finirà?».
«Mi auguro che tale fenomeno – auspica il piccolo giornalista per un giorno – non abbia ripercussioni a lungo termine sulla vita dei figli, miei coetanei, che vivono nel mio Paese ed ancora spero che la “quarantena” possa essere stata motivo di riflessione per tante famiglie e un’occasione per apprezzare il valore e il piacere di stare bene insieme».


