Lentini. “Una scrittrice davvero interessante”. E’ così che l’opinionista Emanuela Ruma ha definito Francesca Scuccia nel corso della presentazione del suo volume d’esordio Il binomio della morte. La presentazione si è svolta a Lentini all’interno della libreria “Amore”.
La parola poi è passata al giornalista Salvo Di Salvo, che ha introdotto il libro. “Francesca Scuccia ha avuto il coraggio di raccontare, attraverso il suo volume, delle tematiche importanti, e lo ha fatto con grande rispetto anche verso chi, sulla propria pelle ha vissuto certe situazioni”.
“Un viaggio avventuroso per le strade di Catania”: ha proseguito ancora la Ruma. “Ma non solo. Il binomio della morte è anche un viaggio nella personalità dei personaggi”.
La scrittrice ha poi raccontato la genesi del libro, ispirata a una faida accaduta nel 1984, ma ‘attualizzata’ a Catania e ha spiegato l’origine del titolo Il binomio della morte: “il titolo è un connubio tra la bramosia di potere e i soldi facili e la morte, non solo fisica”.
Spazio non solo ai protagonisti maschili del romanzo, ma anche alle donne, Nina che, come ha detto la Scuccia: “conosce già il mondo della malavita” e Vittoria “una ragazzina, una liceale, che non conosce la delinquenza. Le due donne sono legate ai fratelli sentimentalmente e saranno in grado di cambiare il corso degli eventi”.

