• Pubblicità
  • Redazione
  • Contatti
martedì, 21 Aprile 2026
Siracusa Times
  • HOME
  • News
  • Siracusa
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Rubriche
    • Letture consigliate
    • Sancu cauru campa picca
    • Spazio nutrizione
    • FOTOGRAFANDO
  • LE VOSTRE SEGNALAZIONI
Nessun risultato
View All Result
  • HOME
  • News
  • Siracusa
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Rubriche
    • Letture consigliate
    • Sancu cauru campa picca
    • Spazio nutrizione
    • FOTOGRAFANDO
  • LE VOSTRE SEGNALAZIONI
Nessun risultato
View All Result
Siracusa Times
Nessun risultato
View All Result

Francofonte. Impianto da biometano in contrada San Biagio, il sindaco Palermo: “Chi parla di inceneritore o di spazzatura bruciata fa cattiva informazione”

di Redazione
9 Dicembre 2017
Francofonte: il Sindaco invita il comitato per l’Acqua Pubblica a un confronto sulla gestione del servizio idrico
 

News Francofonte: dopo le reazioni negative da parte del meetup M5S e della consigliera Piccione sulla realizzazione dell’impianto da biometano (leggi qui), arriva la risposta del sindaco Palermo.

“Da qualche giorno è in moto l’ennesima azione distruttiva nei miei confronti e nei confronti dell’Amministrazione che mi onoro di guidare. Partendo da affermazioni di componenti del movimento 5 stelle locale, che distorcendo ad arte la realtà, asseriscono che il comune di Francofonte, quindi l’Amministrazione che lo guida, siano promotori di una proposta per la realizzazione di un impianto per la produzione di BIOGAS a Francofonte. Parlano di inceneritori. Parlano di spazzatura bruciata. Ora si è aggiunta anche la rappresentante in CC del gruppo Mille Papaveri Rossi”: esordisce il primo cittadino.

“Speravo che qualcuno avesse il tempo di leggere le carte e parlare con chiarezza e trasparenza ai cittadini , alle loro teste e alle coscienze, ma capisco che è più facile urlare e parlare allo stomaco. Vorrei focalizzare il mio intervento in quattro punti: Cosa sta accadendo a Francofonte a proposito di produzione di Biogas – Biometano; Che cosa è, e come funziona un impianto di produzione di Biogas;Cosa ha fatto e cosa farà l’Amministrazione di Francofonte; Cosa farei io e cosa consiglierei ai miei cittadini”.

“Una azienda PRIVATA la SOLGESTA ha presentato un progetto per la realizzazione di un impianto di Biogas da realizzare in contrada San Biagio a Francofonte. Quindi ha chiesto a tutti gli Enti preposti le relative autorizzazioni, tra i quali Enti figura, come è logico che sia, il Comune di Francofonte. Quindi specifico, se fosse necessario, che il comune non commissiona l’impianto, ma lo dovrà autorizzare, dopo l’acquisizione di tutti i parere previsti per legge. L’istanza dell’azienda risale al 19.05.2017. Essendo un atto pubblico viene pubblicizzato come previsto per legge, quindi nessuna volontà di tenerlo nascosto. Il comune di Francofonte, tramite il proprio Ufficio Tecnico, è chiamato a rilasciare il relativo nulla osta o negarlo, in questo caso motivando il diniego”.

“In un impianto per la produzione di Biogas non viene bruciata un grammo di spazzatura. In poche parole non avviene il fenomeno della combustione diretta del rifiuto. QUINDI CHI PARLA DI INCENERITORE O DI SPAZZATURA BRUCIATA FA PURA PROPAGANDA POLITICA. Cattiva informazione. L’impianto, se realizzato, riceverà circa 18/20 tonnellate al giorno di porzione organica del rifiuto (poco più di 15 compattatori al giorno), quindi priva di plastica, vetro, carta, in poche parole priva di tutto ciò che è differenziabile a monte. Questo prodotto sarà ulteriormente selezionato, per togliere ogni possibile frazione, prima di essere immesso nei digestori, che dovranno contenere esclusivamente rifiuti organici”.

“All’Interno del digestore, l’umido immesso, sarà lavorato e il fenomeno della produzione del gas sarà favorito dalle temperature alte, non combustione. Il gas prodotto sarà per circa il 40% destinato ad essere immesso in rete per il consumo domestico (quindi utilizzato dai distributori tradizionali e utenti domestici), un altro 40% circa sarà stoccato e rivenduto per l’auto trazione tramite gli impianti tradizionali, il rimanente 20% circa destinato alla produzione di energia elettrica e termica, per l’autoconsumo, con appositi impianti di generazione che sfrutteranno la combustione del gas”.

“Il prodotto di scarto, cioè quello che rimarrà dopo la digestione ( con una riduzione di circa il 90% rispetto ai volumi immessi) potrà essere utilizzato in agricoltura. Quest’ultima fase, insieme alla combustione del gas, appare come la più delicata. Infatti dovrà essere garantita la purezza della frazione umida immessa, che darà garanzia della qualità del difettato”.

“Nell’interesse della intera comunità, lunedì provvederò a richiedere un incontro con l’azienda SOLGESTA, perché chiarisca all’intera comunità francofontese tutti i particolari tecnici e politici dell’intervento che si vorrebbe mettere in atto. Dopo questa fase si provvederà a consultare la popolazione sulla volontà di consentire o no la realizzazione dell’impianto. Assumendoci come intera comunità la responsabilità sulla scelta da attuare, con la consapevolezza della scelta. Specificando ancora, se fosse necessario, che l’impianto non è e non sarà del Comune di Francofonte”.

” Premettendo che il primo obiettivo dell’amministrazione è quello di una buona ed efficiente raccolta differenziata, che consenta di raccogliere una frazione umida pura o vicina alla purezza. Considerando che ad oggi, non appare possibile conferire tale prodotto, se non con difficoltà e percorrendo distanze enormi, a prezzo non inferiore alle 100/120 euro a tonnellata. E comunque ragionevolmente non si vede altra possibilità se non la discarica, per grossi quantitativi di rifiuto organico”.

“Pur considerando il problema del riutilizzo del prodotto digestato, che se solo di buona qualità può essere utilizzato in agricoltura, pur considerando le produzioni di inquinanti immesso dalla combustione del gas, se l’alternativa è la discarica, fate voi”.

“Io proporrei che l’impianto venisse realizzato sotto la supervisione di un nucleo di esperti provenienti dalle università, dalla pubblica amministrazione e dalla società civile, a garanzia del rispetto delle norme di qualità. questo consentirebbe una riduzione dei costi di conferimento della frazione umida per il Comune e quindi per i cittadini, e la creazione di posti di lavoro (sempre pochi) a fronte di  un rischio minimo, sicuramente non più inquinante di una discarica.  Ma ribadisco io non sono “interessato o affezionato” all’impianto, per cui l’ultima parola spetterà ai francofontesi”: ha concluso il sindaco.

Share
Tags: News Francofonte
Articolo Precedente

Siracusa, mercato ittico. Martedì la presentazione del progetto di riqualificazione

Articolo Successivo

Siracusa, Festeggiamenti di Santa Lucia: presentato il sesto numero dei “Quaderni della Deputazione”

Articolo Successivo
Siracusa, Festeggiamenti di Santa Lucia: presentato il sesto numero dei “Quaderni della Deputazione”

Siracusa, Festeggiamenti di Santa Lucia: presentato il sesto numero dei "Quaderni della Deputazione”


Cerca su Siracusatimes.it
Nessun risultato
View All Result

  • Pubblicità
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Partners
  • Regolamento Elettorale

Copyright 2021 © STM Company Srls Tutti i diritti sono riservati | Siracusatimes.it Testata Giornalistica online reg. al Tribunale di Siracusa n. 07/14
Direttore responsabile: Alessia Zeferino | STM Company Srls P.Iva 01839660899 | Per la pubblicità: commerciale@siracusatimes.it

Nessun risultato
View All Result
  • HOME
  • News
  • Siracusa
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Rubriche
    • Letture consigliate
    • Sancu cauru campa picca
    • Spazio nutrizione
    • FOTOGRAFANDO
  • LE VOSTRE SEGNALAZIONI

Copyright 2021 © STM Company Srls Tutti i diritti sono riservati | Siracusatimes.it Testata Giornalistica online reg. al Tribunale di Siracusa n. 07/14
Direttore responsabile: Alessia Zeferino | STM Company Srls P.Iva 01839660899 | Per la pubblicità: commerciale@siracusatimes.it